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  • Vincere, o perdere, milioni di dollari al tavolo da poker

    Giovedi 19 maggio 2011 da Claudio

Il poker è con certezza uno dei giochi d’azzardo che è meglio riuscito nel corso degli anni a entrare nell’immaginario collettivo come un qualcosa che può regalare la possibilità di vincere cifre astronomiche a un emerito sconosciuto. Uno degli esempi più famosi, e che è stato ampiamente pubblicizzato, è quello di Chris Moneymaker. Chris è stato il primo giocatore che è riuscito a vincere un braccialetto WSOP qualificandosi con dei tornei online, nel suo caso un satellite di PokerStars.

Ma se l’impresa di Chris Moneymaker si può ormai considerare “storia vecchia”, non si può dire lo stesso di quella di Niall Smyth, il giovane vincitore dell’Irish Poker Open di quest’anno. Al pari di Moneymaker è riuscito a vincere una somma da capogiro, 650.000 Euro, avendo a disposizione un budget di soli 20 Euro, anche se con qualche differenza.

La sua sembra la storia di uno dei tanti giocatori che amano questo gioco, pur non avendo molto denaro da versare nel proprio bankroll.

Niall ha un sogno nel cassetto, partecipare al torneo più importante che si svolge nella sua nazione, l’Irish Poker Open, ma per fare questo ha a disposizione solo 20 Euro. Una cifra davvero troppo piccola, anche solo per pensare di poter tentare la fortuna con uno dei tanti tornei freeroll a cui è possibile partecipare online.

Niall non si perde d’animo, scommette i suoi 20 Euro su una corsa di cavalli, e vince. Il suo bankroll è appena lievitato a 280 Euro. Molti più di prima, ma non ancora sufficienti. Infatti, occorrono ben 3.500 Euro per l’iscrizione. Decide quindi di tentare di emulare Moneymaker, s’iscrive a un torneo satellite. Da questo punto in poi le storie dei due giocatori, Chris Moneymaker e Niall Smyth, si assomigliano come due gocce d’acqua. Iscrizione al torneo satellite, vincita del ticket, accesso alla competizione, e primo posto guadagnato grazie alla propria bravura, e anche a un pizzico di fortuna che serve sempre.

Ma se è facile immedesimarsi nelle storie di successo come quelle di Niall, e Chris Moneymaker, non bisogna comunque dimenticarsi di quei giocatori che perdono delle vere e proprie fortune al tavolo da gioco.

Due storie da tenere sempre bene a mente sono quella di Jeremy Johnson, truffatore di professione, e di Tony D’Silvia, un imprenditore che ha buttato al vento anni di duro lavoro, in pochi mesi nei tavoli da gioco.

Se non si può essere di certo addolorati per Jeremy Johnson, i 210 milioni di dollari che sembrerebbe aver perso ai tavoli da gioco sono frutto di truffe perpetuate in diversi anni di attività, non si può dire lo stesso per Tony D’Silvia. D’Silvia è, infatti, un imprenditore che era riuscito a guadagnare abbastanza da potersi ritirare dagli affari a 40 anni. Permettendo, allo stesso tempo, una vita più che agiata alla propria famiglia. Tutto questo è adesso solo un lontano ricordo poiché D’Silvia ha perso tutto il denaro che era riuscito a guadagnare sui tavoli da gioco.

Queste tre storie dovrebbero avervi fatto capire che non sempre basta avere un ottimo bankroll per avere successo. Bisogna anche essere in grado di gestirlo; altrimenti non si potrà che subire delle grosse perdite che faranno terminare prematuramente la propria carriera di giocatori.

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