1. Home>
  2. Notizie sul Poker>
  3. Un po’ di luce sui misteri di Full Tilt Poker
  • Un po’ di luce sui misteri di Full Tilt Poker

    martedì 27 settembre 2011 da Claudio

Ultimamente Full Tilt Poker aveva rilasciato parecchi comunicati stampa dai quali sembrava ormai prossimo un suo rientro nel mondo del gioco d’azzardo online. A molte persone non era chiaro come potesse essere possibile una cosa del genere, visto che al momento la poker room deve ancora parecchi milioni di dollari a giocatori sparsi per tutto il globo.

La cosa deve essere sembrata strana anche al procuratore Preet Bharara, tanto, che dopo ulteriori accertamenti, ha deciso di modificare l’imputazione originale che ha dato il via al “Black Friday”.

Ora nello scandalo sarebbero coinvolti anche alcuni membri del consiglio di Full Tilt Poker.

Secondo quello che è stato appurato dalle indagini fino a questo momento, i problemi finanziari di Full Tilt Poker non sarebbero recenti. Con molta probabilità si sarebbero trascinati, diventando sempre più grandi, fino dal 2007.

Il motivo dei problemi della poker room? Molto semplice Ray Bitar, Howard Lederer, Chris Ferguson e Rafe Furst avrebbero prelevato illecitamente più di 100 milioni di dollari ogni anno.

Se questo denaro facesse semplicemente parte di una divisione degli utili della società, nessuno avrebbe qualcosa da ridire. La verità è che la situazione è notevolmente diversa, e i risultati di questa gestione alquanto approssimativa sono ormai di dominio pubblico.

Nell’Aprile 2011, quindi prima del “Black Friday”, Full Tilt Poker aveva depositato, nei propri account di gioco, quasi 400 milioni di dollari. Peccato che nei conti bancari riconducibili all’azienda erano presenti poco più di 60 milioni di dollari. Il resto dei soldi era sparito nelle tasche, o meglio nei conti bancari, dei signori di cui vi abbiamo parlato in precedenza.

E’ chiaro che una situazione del genere non doveva essere tenuta nascosta ai giocatori, ma è stato proprio quello che Full Tilt Poker ha deciso di fare. In pratica il nuovo denaro che i giocatori versavano nei propri account di gioco serviva a pagare quelli vecchi. Quando tutti i giocatori, vecchi e nuovi, hanno preteso di riavere il proprio denaro, subito dopo il “Black Friday”, Full Tilt Poker non era nella condizione di farlo.

Questo ha portato alla modifica dell’imputazione originaria a capo di Full Tilt Poker. Ora non sono solo i conti bancari della società a essere sotto sequestro, ma anche i beni, e i conti, dei membri del consiglio che si erano spartiti il denaro raccolto in anni d’attività.

E’ difficile capire come la poker room incriminata potrà uscire da una situazione del genere, anche se i suoi avvocati hanno già fatto sapere che le osservazioni del procuratore non sarebbero giuste. Il fatto curioso è che comunque non hanno negato i fatti, ma solo che tutto quello che è successo sia classificato come uno schema di Ponzi.

Per chi non lo sapesse, è un tipo di truffa in cui una persona fa un investimento per ottenere un cospicuo guadagno.

I giocatori di tutto il mondo, ma in particolare quelli che hanno ancora del denaro fermo su un account di gioco di Full Tilt Poker, non sono tanto interessati a trovare un termine con cui spiegare quello che è accaduto. Piuttosto vorrebbero veder trovata una soluzione che gli permetta di rientrare in possesso del proprio denaro nel più breve periodo possibile.

both

both

both

Se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull'online poker, provate a cercare su Yahoo, sull' Open Directory Project, o Bing.