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  • Trepidante attesa per il debutto di Poker Generation

    mercoledì 11 aprile 2012 da Claudio

Tra pochi giorni, esattamente il 13 aprile 2012 nei cinema italiani avremo finalmente la possibilità di vedere il tanto atteso “Poker Generation“, un film che si appresta a dividere le opinioni del pubblico e della critica.

Ancora prima della sua uscita, le polemiche che lo accompagnano sono come un fiume in piena. La tematica del film, che come hanno più volte affermato il produttore e il regista del film, non rappresenta un invito a giocare i propri soldi nelle poker room, per risolvere i problemi finanziari; vuole solo essere una storia dove l’esperienza di vita dei protagonisti è la vera forza su cui devono contare. Il poker, e il Texas Hold’em come in questo caso, sono un’attività sportiva che richiede capacità, concentrazione e disciplina. Non si diventa un campione di poker in pochi giorni, bisogna studiare e fare pratica per molti anni, e solo allora un giocatore potrà avere le competenze e le abilità per sfruttare al meglio le strategie e le tecniche per vincere e guadagnare con il poker. Inoltre, essendo un gioco d’azzardo, esiste sempre la possibilità che anche il giocatore più preparato sia battuto per una mano sfortunata o un errore di valutazione della propria mano.

La trama e le ambientazioni dell’intero film sono già note da tempo, visto che i trailer ufficiali e i comunicati stampa da parte del registra e della produzione non sono mancati. Le vicende, che vedono coinvolti due fratelli di origini siciliane, si snodano tra le avventure che li vedono coinvolti nel mondo del poker, per cercare di guadagnare abbastanza soldi per pagare le cure necessarie a guarire la loro sorellina.

Il sistema che hanno scelto entrambi per guadagnare i soldi, cioè giocare a poker, ci mostra il mondo del poker dalla parte di chi lo vive, e non solo come degli spettatori esterni. Tiziano Cavaliere (autore e produttore di questo film) e il regista Gianluca Mingotto hanno cercato di sviluppare una trama che rispecchi nella maniera più fedele possibile il mondo reale del poker, ai giorni nostri. Per rendere ancora più realistico questo film, la produzione ha inserito nel film una serie di guest star nazionale e internazioni del mondo del gioco d’azzardo professionista.

All’interno del film, fanno la loro comparsa Fabrizio Baldassari, Marco Bognanni, Salvatore Bonavena, Mustapha Kanit, Dario Minieri, Luca Pagano, Daniele Amatruda e Patrik Antonius: oltre a tanti altri giocatori, di cui non vogliamo svelarvi il nome.

Il film pena di una banalità spesso ridicola, in alcuni casi diciamo che le battute e i dialoghi sono stati sviluppati molto male, e la presenza di tanti nomi del poker professionistico non può certamente risollevare le sorti di un film mediocre. In un periodo di recessione e di persone che faticano a arrivare alla fine del mese, per risollevare le sorti economiche di una situazione in deficit, nessuna persona con un briciolo di sanità mentale butterebbe i propri soldi in un gioco online. Il film deve essere preso per quello che è, una storia e nulla più, dove i buoni sentimenti prevalgono verso l’indifferenza e due fratelli cercano in tutti i modi di salvare la propria sorellina da una malattia. Buona visione.

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