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  • Torna il poker online negli Stati Uniti: primo il Nevada

    Giovedi 7 marzo 2013 da Beatrice

Questa notizia degli ultimi giorni avrà di certo reso molto felici i colossi del poker, che soffrono ormai da tempo della mancanza dei giocatori americani online. Si aprono infatti degli importanti spiragli per quanto riguarda il gioco online negli Stati Uniti d’America. Benché a livello nazionale il gioco del poker online resti vietato, il sistema statale del paese permette ai singoli Stati di legiferare su ogni questione della vita dei propri residenti. Grazie a questo escamotage, si prevede che presto molti Stati permetteranno ai propri abitanti di tornare a divertirsi sulle piattaforme di gioco online. Per il momento, fa da apripista il Nevada, che sarà quindi il primo Stato a permettere ai propri cittadini di giocare online. Il Nevada, forse non a caso, è anche lo Stato dove si trova la capitale mondiale del gioco, la mitica Las Vegas.

Divieto di gioco online in tutti gli Stati Uniti

La notizia è particolarmente rilevante perché rappresenta il primo passo verso una riapertura del gioco online nel maggior mercato mondiale per il poker, gli Stati Uniti.
I giocatori americani non possono più giocare a poker online da qualche anno, quando a seguito di una serie di scandali le autorità centrali hanno deciso di bloccare l’accesso a tutti i siti di gioco online da parte dei cittadini americani. Inutile dire che per le poker room online la cosa ha provocato non pochi problemi. Il mercato americano è in assoluto il più grande al mondo, sia per dimensioni che per appassionati giocatori. Molte piccole poker room sono state costrette a chiudere i battenti, mentre le grandi come PokerStars sono riuscite a sopravvivere grazie a mercati più periferici come l’Europa, un mercato molto importante ma comunque molto piccolo rispetto a quello degli Stati Uniti.

La decisione delle autorità federali di vietare il gioco online nel paese ha avuto anche conseguenze dirette e tangibili sulle vite di molti pro americani. Chi ha voluto continuare il proprio lavoro online, infatti, ha dovuto decidere (anche in fretta) di trasferirsi all’estero in uno Stato che consentisse loro di proseguire con il proprio lavoro. Molti sono venuti in Europa, altri in altri paesi, ma comunque tutti hanno dovuto fare la scelta se rinunciare al proprio lavoro o al proprio paese. Chi è restato lo ha fatto perché ha ritenuto che il gioco dal vivo, che resta comunque molto diffuso negli USA, fosse sufficiente o forse preferibile.

I singoli Stati si sono organizzati

In seguito alla decisione federale di vietare il gioco online, i singoli Stati si sono interrogati su quali fossero le mosse giuste da seguire. Non si poteva certo ribaltare una norma nazionale, ma vista la grande autonomia legislativa di cui gode ogni singolo Stato, si poteva creare le condizioni per reintrodurre il gioco online. Sia chiaro, molti sono più che soddisfatti della norma nazionale e probabilmente non faranno nulla per cercare di aggirarla. Ma altri Stati hanno pensato che la norma fosse troppo severe e che fosse necessario intervenire. Così, l’escamotage legislativo che è stato applicato è quello di permettere il gioco online solo ai residenti dello Stato stesso. Questo significa che un residente in un altro Stato, se si reca temporaneamente in uno Stato che consente il gioco online, non potrà comunque usufruire della norma. Il primo Stato a muoversi in questa direzione è stato il Nevada, che dal 21 febbraio 2013 ha reso il gioco online fruibile da parte dei cittadini residenti, grazie all’appoggio del suo Governatore, Brian Sandoval, e del parlamento nazionale, che ha passato la legge AB 114 all’unanimità.

Ovviamente, le poker room che vorranno aprire al gioco, dovranno ottenere una licenza, che dovrebbe costare tra i 150,000 $ e il milione di dollari.

“I furbetti”, che hanno continuato a lavorare in questi anni, nonostante il divieto, invece, non avranno possibilità di redenzione.

Questa decisione potrebbe essere solo la prima di una lunga serie, visto che già altri Stati americani si stanno organizzando in questo senso. Primo fra tutti il New Jersey, dove da tempo si parla di una norma di questo tipo per riaprire il gioco online, ma anche il Delaware è su questa strada. Molto presto, quindi, i giocatori americani potrebbero tornare prepotentemente sulla scena del poker on line.

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