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  • Some Bad News: ovvero non solo buone notizie

    Giovedi 19 dicembre 2013 da Beatrice

Ci piacerebbe potervi dare solo belle notizie, ma di tanto in tanto bisogna anche riportare notizie non buone per il mondo del poker. Sia chiaro, niente di sconvolgente o tragico, ma resta il fatto che le notizie che leggerete in questo articolo rappresentano due stop non indifferenti, per diversi motivi.

Bye Bye Spain

Vi avevamo parlato mesi fa di un progetto faraonico che doveva essere realizzato in Spagna, nei pressi di Madrid. Si trattava della costruzione del più grande centro europeo dedicato al gioco, una sorta di Las Vegas europea, tanto che il progetto era già stato ribattezzato Euro Vegas. Intorno a questo progetto si era alzato un polverone di critiche, da parti di chi non vede di buon occhio il gioco d’azzardo. Tuttavia, molti vedevano positivamente il progetto Euro Vegas perchè non solo avrebbe creato qualcosa come 250,000 posti di lavoro in un paese con un tasso di disoccupazione altissimo, ma avrebbe anche contribuito ad attirare giocatori da tutta Europa (e non solo), rilanciando il turismo nella regione. Insomma, una manna dal cielo per l’economia spagnola, sempre più invischiata in una spirale recessiva che non trova sbocchi.

Purtroppo, però, la boccata d’aria che avrebbe dovuto dare Euro Vegas non ci sarà: il progetto è stato definitivamente abbandonato dai promotori, che hanno preferito puntare su altre aree per il loro investimento. Gli ostacoli per la creazione di Euro Vegas sono diventati evidentemente troppi anche per una multinazionale come Las Vegas Sand, di Sheldon Anderson.

Da mesi la situazione era in bilico: in particolare, alcune leggi spagnole disturbavano non poco il magnate americano, che lanciava continui ultimatum al governo spagnolo per cercare di spuntarla su tutto. Nonostante le promesse di benefici fiscali concesse dalla Spagna, Sheldon proprio non ne voleva sapere di vietare il fumo nel suo impero, in ottemperanza alle leggi spagnole che vietano il fumo nei locali pubblici. Ma c’è chi sostiene che questi dettagli siano in realtà una scusa bella e buona per andarsene con eleganza. Il vero motivo sarebbe invece la grave crisi finanziaria in cui si trova il colosso americano.
Ovviamente, i veri motivi non li sapremo mai con certezza. Quello che è sicuro è che la Spagna perde un’occasione per rilanciare un’economia a pezzi. Gli unici a festeggiare saranno coloro che sono per principio contro il gioco.

Poker Stars fuori dal New Jersey

Ormai è ufficiale: Poker Stars non potrà più entrare nel gioco del New Jersey, almeno per i prossimi due anni. Sono mesi che vi parliamo delle vicende di Poker Stars nel mondo del gioco live e on line degli Stati Uniti e siamo ora arrivati ad una conclusione definitiva, che non è certo quella che si aspettavano i vertici di Poker Stars e le migliaia di giocatori americani che speravano in un ritorno del colosso del gioco online.

Eravamo partiti con la vicenda dell’acquisto da parte di Poker Stars del Casinò di Atlantic City, che avrebbe dovuto fare da base nel New Jersey per il rilancio della poker room. Anche li gli ostacoli sono stati tanti, tanto che le trattative si sono più volte bloccate in un vicolo cieco. Poker Stars doveva ottenere una licenza da parte dell’ente che regola il gioco nel New Jersey, il DGE (Division of Gaming Enforcement). Dopo mesi di attesa e di false speranze la risposta è arrivata ma non è certo quella che i dirigenti di Poker Stars volevano sentire: la richiesta di Poker Stars viene sospesa per due anni. In pratica, il tutto viene congelato. La motivazione data dal DGE è stata il coinvolgimento di Isai Scheinberg, niente di meno che il fondatore di Poker Stars. Nonostante si sia dimesso da azionista di maggioranza, il suo ruolo come consulente esterno non è visto di buon occhio dalla commissione del New Jersey. Il DGE ha anche fatto sapere che sarà disponibile ad una riconsiderazione della domanda, quando cambieranno le circostanze. Isai Scheinberg e altri manager di Poker Stars sono accusati di aver violato la legge che, dopo il Black Friday, vietava il gioco online, avendo continuato a lavorare indisturbati.

Per ora quindi un rientro di Poker Stars nel mercato del gioco online degli Stati Uniti d’America, appare davvero un miraggio lontano.

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