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  • Privatizzazione del Casinò di Venezia, confronto aperto

    mercoledì 18 gennaio 2012 da Claudio

L’idea di privatizzare il Casinò di Venezia, una delle strutture per il gioco d’azzardo legalizzato più famose e note del mondo continua a far parlare di se, poiché l’appello lanciato dai sindacato, che non vogliono assolutamente prendere in considerazione questa idea potrebbe essere a una svolta decisiva. Il 23 gennaio 2012, alle ore 12 si terrà proprio un incontro tra tutte le parti in causa, azienda, sindaco di Venezia e sindacati per cercare di trovare un accordo nell’iniziare una trattativa per riuscire a conciliare la situazione nel migliore dei modi.

Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, il Pdl e la Lista Civica, chiedono di avere delle garanzie sulle provvigioni che saranno pagate ai consulenti, chiamati in causa per l’alienazione della società che gestisce il Casinò di Venezia. La mancanza di una risposta, da parte dell’Amministrazione Comunale sulla faccenda della direzione della Casinò S.p.A., sta letteralmente alzando un vero e proprio polverone mediatico a Venezia. Inoltre, la mancanza di un bando comunale, per l’assegnazione dell’incarico all’azienda che dovrebbe offrire le consulenze necessarie a individuare una serie di eventuali clienti, partner e la banca d’affari, che prenderà in carico l’eventuale chiusura dell’operazione bancaria, ha già visto crescere la possibilità di eventuali favoritismi nell’assegnazione.

Ora come ora, sia le proposte sia le intenzioni del Comune di Venezia e della Casinò S.p.A. non sono molto chiare. Così come non sono chiare le reali condizioni che lo Studio Erede-Pappalardo vogliono proporre per conto degli stessi gestori del Casinò di Venezia.

Una delle possibilità proposte, che riuscirebbe anche a mettere d’accordo una congrua fetta dei sindacati in fermento, è proprio quella di eseguire una nuova riorganizzazione del Casinò di Venezia. Questa proposta, che però dovrebbe essere seguita da un forte impegno sul fronte degli investimenti all’interno del casinò, sia da parte dell’azienda che gestisce il casinò stesso sia da parte del Comune di Venezia, potrebbe riuscire ad andare incontro alla redazione di un “patto con la Città” (così viene chiamata questa proposta dai sindacati) per evitare la creazione di un bando per la gestione del casinò.

La situazione non è certamente semplice, poiché il casinò di Venezia nel corso degli anni ha visto diminuire costantemente le sue entrate, proprio per l’aumento considerevole dell’offerta virtuale di proposte sempre più affidabili e interessanti per i giocatori. Ha seguito di una cospicua riorganizzazione, i problemi sono ancora tanti e solo un ammodernamento della struttura, e di un migliore piano d’investimento si potrà impedire la creazione di una gestione esterna.

Speriamo che in poco tempo si possa riuscire a giungere a un’equa soluzione, in grado di accontentare tutte le parti prese in considerazione. Il Casinò di Venezia è da sempre uno dei casinò reali più noti e famosi di tutto il mondo, dove i migliori giocatori di poker si sono scontrati in mani al fulmicotone ricche di suspense.

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