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  • Poker italiano, cali di stagione e provvedimenti discutibili

    Lunedi 13 giugno 2011 da Claudio

Il poker italiano sta attraversando in questi ultimi mesi una delle sue fasi più delicate, e difficili. Da una parte abbiamo diversi giocatori, che grazie agli ottimi risultati conseguiti sui tavoli di tutto il mondo, sono riusciti a portare alla ribalta la scena del poker italiano. Da un’altra abbiamo una situazione legislativa macchinosa, e in pesante ritardo se paragonata a quella degli altri stati europei. Questi elementi concorrono nel rendere la vita degli amanti del poker davvero difficile.

Una delle vicende che può rappresentare al meglio l’attuale situazione del poker in Italia è avvenuta in Puglia solo pochi giorni fa. Durante lo svolgimento di un torneo i giocatori, gli organizzatori, e i dealers, hanno visto interrompere il gioco dalle forze dell’ordine. Il motivo? I carabinieri volevano accertarsi che il torneo si stesse svolgendo in maniera regolare. Non soddisfatti del contrattempo, hanno ben pensato di chiedere le generalità a tutti i presenti.

La cosa non è certo una novità, già molti altri tornei sono stati interrotti dalle forze dell’ordine italiane per presunte irregolarità. Quello che stupisce, e non poco, è che recentemente il TAR della regione Puglia si era espresso a favore dei tornei di poker che rispettavano le opportune limitazioni.
Queste, per chi non lo sapesse, prevedono un tetto massimo per i buy-in, 30 Euro, l’assenza del rebuy, che altrimenti andrebbe a vanificare il limite imposto ai buy-in, e la condizione che ai vincitori non sia dato un premio in denaro.

Al momento sembra che in Puglia la magistratura consenta l’organizzazione di determinati tornei, mentre i carabinieri pianificano delle retate per impedirne il normale svolgimento.
Una situazione che potrebbe sembrare una barzelletta, se non fosse per gli innumerevoli problemi che crea.

Questa non è comunque l’unica situazione poco piacevole per i giocatori italiani. Infatti, anche quando si partecipa a dei tornei all’estero, si può andare incontro a diverse problematiche. Quello principale sono le sempre presenti tasse italiane. Intendiamoci, non stiamo dicendo che non sia giusto pagarle, ma bisognerebbe tener conto anche delle spese che un giocatore deve sostenere nella sua carriera. Non è possibile riuscire ad ottenere un buon risultato a ogni torneo a cui si deciderà di partecipare. Quindi, si potranno avere diverse spese che non saranno mai prese in considerazione dall’erario, ma che andranno invece a intaccare le nostre finanze. Tenendo questo in considerazione l’agenzia delle entrate italiane dovrebbe prendere in considerazione l’idea di apportare diverse modifiche alle normative in vigore.

Forse, proprio la confusione presente in questo momento in Italia, può essere una delle cause del calo delle giocate che si stanno avendo nel poker online negli ultimi tempi. Attenzione, non stiamo parlando dell’abituale diminuzione che è possibile notare nei periodi estivi. Infatti, se si paragonano le giocate dei primi 5 mesi del 2011, con gli stessi 5 mesi dell’anno precedente, non si potrà che costatare una perdita di oltre 100 milioni di euro. Di questi, ben 42 sono stati persi nel mese di Maggio.

Il mercato del poker online è di certo di fronte ad una svolta, se questa avrà dei risvolti positivi, oppure negativi, è ancora troppo presto per dirlo. Non ci resta che aspettare, e sperare di ricevere delle ottime carte.

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