1. Home>
  2. Notizie sul Poker>
  3. Phil Ivey, esiti in appello sfavorevoli per “Edge Sorting”
  • Phil Ivey, esiti in appello sfavorevoli per “Edge Sorting”

    domenica 13 novembre 2016 da Antonella Curione

Il professionista Phil Ivey, tra i giocatori più conosciuti e premiati nella storia del gioco, ha all’attivo 10 braccialetti World Series of Poker (WSOP) e ha accumulato oltre 24 milioni di vincite nella sua carriera. La sua reputazione è stata messa in discussione, dopo i fatti accaduti al Casinò Borgata di Atlantic City e al Casinò Crockford di Londra con la collaborazione della partner di gioco Cheung Yin Sun. L’accusa che ha coinvolto Ivey e la sua partner riguarda una particolare tecnica, chiamata “Edge Sorting”, che consente al giocatore di avere un vantaggio rispetto al casinò. Utilizzare la tecnica “Edge Sorting” è in pratica identificare i difetti o segni nel set di carte da gioco, affidandosi alla memoria durante il gioco per avere un vantaggio al tavolo. Ivey ha ammesso di aver impiegato questa tecnica, ma ha negato di barare affermando che si tratta di un’abilità unica acquisita nel corso degli anni come giocatore d’azzardo.

I due giocatori hanno impiegato la tecnica al tavolo, chiedendo al dealer di ruotare alcune carte di 180 gradi per ragioni scaramantiche. Il vero motivo è stato quello di suddividere le carte in due gruppi, per poterle identificare in modo semplice. Hanno fatto anche richiesta di un mescolatore di carte automatico, per evitare modifiche o rotazioni delle carte. Il casinò ha bloccato il pagamento delle vincite e Phil Ivey ha citato la società proprietaria del Casinò Crockfords. Il giudice ha chiuso il caso nel mese di Novembre 2015, affermando che Ivey è stato un testimone attendibile. Difatti il giocatore ha affermato che la tecnica “Edge Sorting” non è una strategia legittima. La sentenza è stata nuovamente confermata dai giudici in appello.

Phil Ivey ha contestato la decisione dei giudici. È stato giudicato onesto, ma allo stesso tempo ritiene di essere stato considerato al pari di un baro. La Corte di Appello ha affermato che non è stato rilevante il fatto che il giocatore non si consideri un baro. È previsto che una parte abbia la facoltà di barare senza disonestà o intenzione di ingannare. A seconda delle circostanze, però, può essere sufficiente che interferisca semplicemente con il processo del gioco. Quindi il fatto di non considerarsi un baro, non è fondamentale. L’avvocato di Phil Ivey ha dichiarato: «La decisione della Corte d’Appello non fa chiarezza su tutto ciò che è barare al gioco d’azzardo. Quattro giudici hanno esaminato ora questo problema e nessuno di loro è stato in grado di accordarsi sulla corretta interpretazione della legge. È essenziale che sia fatta chiarezza e alla luce della decisione odierna, stiamo richiedendo il permesso di fare appello alla Corte Suprema».

La sentenza di Londra è successiva alla decisione del tribunale del New Jersey. In quest’ultimo caso, secondo il giudice, Ivey ha violato il suo contratto con il Casinò Borgata per la sua vincita di $ 10 milioni. Il casinò ha pagato la somma a Ivey, senza essere a conoscenza dell’impiego da parte del professionista della tecnica di “Edge Sorting”. A questo punto, sta cercando di recuperare almeno una parte delle vincite. Il giudice ha concesso 20 giorni al casinò per stilare un elenco dei danni subiti. L’elenco è stato depositato e la richiesta è superiore alla vincita incassata da Yvey. Difatti il rimborso previsto per danni ammonta a oltre $ 15 milioni. Il casinò vuole essere rimborsato anche per le precedenti visite al Borgata, da parte del professionista e della partner di gioco Cheung Yin Sun. La tecnica di “Edge Sorting” è stata sicuramente impiegata anche in queste sessioni, secondo il casinò. La cifra è volontariamente superiore, per avere maggiori probabilità di avere il rimborso della somma vinta da Ivey.

both

both

both

Se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull'online poker, provate a cercare su Yahoo, sull' Open Directory Project, o Bing.