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  • L’industria del poker: statistiche del 2012

    sabato 26 gennaio 2013 da Beatrice

Si parla sempre di quanto il poker sia amato come gioco, addirittura negli ultimi anni come un vero e proprio sport. Ci sono tornei, gare testa a testa, campioni che vincono e altri che vengono battuti. Ci sono appassionati che seguono le imprese dei propri beniamini in televisione, in streaming online o tramite le decine e decine di blog e siti dedicati al poker.

Insomma, c’è proprio un mondo che si muove dietro il poker e la domanda sorge assolutamente spontanea: quali sono le cifre che ruotano in torno al poker? Si può parlare di una vera e propria industria? Con questo articolo soddisfereste tutte le curiosità che avete sempre avuto sul poker dal punto di vista economico.

Una breve panoramica

Il nostro paese è uno di quelli in cui si gioca di più a poker in Europa e nel mondo. Uno dei motivi lo ritroviamo nella tradizione dei giochi di carte italiani, forte fin dai tempi antichi. Con il boom del poker che c’è stato principalmente a partire dal cosiddetto effetto Moneymaker del 2003, l’Italia ha seguito il trend di crescita mondiale, andandosi a posizionare tra i primi posti. Il via libera definitivo c’è stato quando il 18 luglio 2011 è stato finalmente concesso ai giocatori del Bel Paese di poter giocare a soldi veri. È passato circa un anno e mezzo e il settore non ha registrato altro che una continua crescita.

Se parliamo in termini di classifiche delle aziende del paese, il poker andrebbe a posizionarsi addirittura in terza posizione, dietro a colossi come ENI e FIAT. Ne deriva che il mondo del poker è una vera e propria industria nel nostro paese. Per il 2012 si stimavano cifre di guadagno intorno ai 12 miliardi di euro. Neanche a dirlo, la specialità più giocata in assoluto è il Texas Hold’em, ben lontano dalle altre.

Cifre davvero spropositate se si considera la crisi economica globale che stringe in una morse tutto il mondo occidentale, Italia compresa. Viene da domandarsi come sia possibile che in un periodo così nero per l’economia mondiale le persone trovino comunque i soldi per giocare a poker online. Forse è proprio per cercare di scappare dalla morsa della crisi che molti tentano la fortuna online, senza però rendersi conto che appoggiandosi solo sulla fortuna, nel poker, si va davvero poco lontano.

Quali sono le statistiche del 2012?

Proprio in questi giorni l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ha pubblicato le statistiche ufficiali che riguardano il gioco del poker online. I primi dati che emergono ci mostrano che, nonostante i guadagni ancora milionari, il poker sta subendo una battuta d’arresto generale, soprattutto per quanto riguarda i tornei, sia MTT che sit and go, che sono calati ben del 37%. Questo cattivo risultato per i tornei è però compensato da un altro dato positivo, ovvero quello legato al poker cash, che è cresciuto del 63%, andando progressivamente in calo verso la fine dell’anno. Leggendo questi dati verrebbe da pensare che gli italiani abbiano smesso di giocare i tornei per dedicarsi solo al poker con soldi veri. Ma andiamo avanti.

Dai dati di AAMS risulta comunque che il poker resta uno dei giochi preferiti e il suo trend è migliore di altri giochi come i gratta e vinci e le scommesse sportive. Buoni risultati anche per i casinò online che però vengono trascinati da giochi di abilità come il poker piuttosto che da giochi meramente d’azzardo come le slot machine.

AAMS ha dichiarato che “in un periodo storico di diminuzione generalizzata per tutti i giochi con vincita in denaro nel nostro paese (–4,6% nei primi 10 mesi del 2012, a fronte di un calo dei consumi delle famiglie, nello stesso periodo, del 2,2%), il comparto del gioco online abbia conseguito un lieve aumento” grazie specialmente al processo di regolamentazione che ha toccato prima il poker online e poi altri giochi come le slot machine.

L’Italia, infatti, è stato uno dei primi paesi in Europa a procedere a questo tipo di regolamentazioni, e grazie ad un modello funzionale ed efficiente molti altri paesi stanno seguendo le sue tracce. La stessa Unione Europea sta esaminando attentamente gli strumenti messi in atto dall’Italia con lo scopo di guidare i futuri interventi in materia, in seguito alla pubblicazione del Libro verde sul gioco d’azzardo online.

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