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  • Le vicende di Full Tilt Poker sembrano non avere mai fine

    sabato 17 dicembre 2011 da Claudio

Le vicende di Full Tilt Poker non sembrano aver mai fine, anche dopo i favorevoli accordi che il gruppo Tapie era riuscito a prendere con il fisco Statunitense. Accordi, che avevano dato ai tanti simpatizzanti di questo famoso casino online delle speranze, ma che ora s’infrangono a causa della continuazione della sospensione della licenza da parte dell’Alderney Gambling Control Commision.

Questa commissione, che ha il compito di vigilare sull’assenza d’irregolarità da parte delle poker room, visto il complesso caso in cui è coinvolta la società di Full Tilt Poker ha deciso di continuare con la sospensione della licenza della famosa poker room.

AGCC, in un comunicato stampa ha reso noto che per seguire il caso, ed eseguire le indagini necessarie per chiarire tutti i punti interrogativi ancora presenti, ha deciso di nominare Peter Dean (nome noto ai più per la sua posizione di presidente della Gambling Commission del Regno Unito) come capo revisore.

Il direttore esecutivo di AGCC André Wilsenach, oltre a fornire il nome dell’incaricato che si occuperà di indagare sulle eventuali frodi o irregolarità, ha anche fatto presente che la continuazione della sospensione della licenza è avvenuta dopo un’attenta valutazione del caso sotto ogni punto di vista. Wilsenach, ritiene che la severa misura messa in atto contro Full Tilt Poker, ha il solo scopo di lasciare il tempo alla commissione esterna di verificare il tutto in piena tranquillità; permettendo così alla celebre poker room un’ulteriore possibilità di ripulire la sua immagine. Proprio il nome di Peter Dean, nome conosciuto e rispettato in tutto l’ambiente del gioco d’azzardo per la sua imparzialità e correttezza, offre sia ad AGCC che a Full Tilt Poker un capo revisore attendibile e in grado di dimostrare se le misure intraprese sono state corrette oppure no.

È utile ricordare che la sospensione messa in atto da AGCC nel giugno del 2011, ha costretto la poker room ha cessare le sue attività di gioco d’azzardo online. Dopo questa misura restrittiva, la società proprietaria di Full Tilt Poker ha continuato i suoi sforzi nel cercare di rimediare alla spiacevole situazione. Le trattative per riportare in attività la poker room, intraprese con il Dipartimento di Giustizia statunitense e con il gruppo capeggiato da Bernard Tapie, sembrava che avessero sbloccato buona parte dei cavilli di questa situazione; che ora devono essere nuovamente esaminate da una commissione per costatare che tutte le azioni intraprese siano state fatte nel rispetto di tutte le vigenti leggi.

Bernard Tapie, è sempre stato dell’idea che già dal mese di gennaio 2012 Full Tilt Poker avrebbe potuto tornare in attività regolarmente, con regolare licenza emessa da AGCC. Sarà ancora dello stesso avviso anche dopo questa nuova sorpresa?

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