1. Home>
  2. Notizie sul Poker>
  3. Le diverse norme del gioco d’azzardo in Europa
  • Le diverse norme del gioco d’azzardo in Europa

    venerdì 2 dicembre 2011 da Claudio

La comunità europea è nata con lo scopo di unificare il più possibile le leggi, e le norme delle nazioni che ne fanno parte. Questo anche per rendere più facili gli scambi economici, e di merci, tra gli stessi. Il gioco d’azzardo online, come ormai è assodato, riesce a muovere ogni giorno milioni di euro, grazie a puntate che possono partire da pochi centesimi, fino ad arrivare a diverse centinaia di Euro. Questo dovrebbe essere uno dei casi più chiari in cui le diverse nazioni della comunità europea dovrebbero cercare di avere una legislazione unica, ma purtroppo invece non è così.

Ogni stato ha invece preferito varare delle norme ben diverse, con il risultato di rendere sempre più difficile per un gestore decidere di interessarsi a un mercato senza avere la certezza di avere un buon ritorno economico. L’Italia, per esempio, è una delle nazioni meno favorevoli sotto questo punto di vista. Non solo a causa dei costi, per niente trascurabili, di una licenza, ma anche per i severi controlli cui ogni gestore è sottoposto. Infatti, non bisogna dimenticarsi che lo stato italiano è stato, anche troppe volte, notevolmente lento nel portare a termine il varo di una nuova normativa; vedi per esempio il cash game, o il gioco dal vivo.

Per fortuna, o sfortuna, non è una situazione unica nel suo genere nel panorama europeo.

Le cose potrebbero comunque cambiare dal 2012. Con molta probabilità passerà alla storia come l’anno dell’apertura di diversi mercati europei al gioco d’azzardo. Primi tra tutti quello spagnolo, e quello danese.

La Spagna si presenta comunque ai potenziali operatori con alcune particolarità, che non possono essere di certo considerate incoraggianti. Il gioco d’azzardo online sarà oppresso da un 25 % di ritenuta fiscale, una delle più alte in Europa, e dall’impossibilità di utilizzare slot machine, scommesse sportive, e video poker. Per gli operatori, che si basano quasi esclusivamente sul poker online, non dovrebbero esserci troppi problemi, ma è comunque bene ricordare che anche i casinò online possono contare su una considerevole fetta del mercato delle scommesse online. Le decisioni della Spagna porteranno sicuramente qualche operatore ad attendere di vedere le prime risposte del mercato. E’ comunque incoraggiante il fatto che siano già state rilasciate più di quindici licenze.

Anche la Danimarca, come la Spagna, si appresta ad aprire agli operatori esteri il florido mercato del gioco d’azzardo. Lo stato danese ha comunque deciso di imporre meno restrizioni ai giochi che gli operatori possono scegliere di proporre, vietando solamente il bingo, e le scommesse sui cavalli. Infatti, questi continuano a rimanere un monopolio dello stato. Al contrario della Spagna, l’aliquota richiesta per le scommesse si aggira sulla media europea, essendo del 20 %; ma solo quando parliamo di gioco d’azzardo online. Per il gioco dal vivo le cose cambiano drasticamente, partendo da un minimo del 45%, arrivando fino a un massimo del 71%.

L’apertura di un numero maggiore di nazioni al gioco d’azzardo legalizzato non potrà che portare a diversi benefici. Questo sia per i giocatori, che potranno fare le proprie scommesse in un ambiente maggiormente controllo, sia per i diversi stati, che potranno contare su degli strumenti migliori per combattere l’evasione fiscale.

both

both

both

Se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull'online poker, provate a cercare su Yahoo, sull' Open Directory Project, o Bing.