1. Home>
  2. Notizie sul Poker>
  3. La Soap Opera di Phil Ivey e Tiltware continua
  • La Soap Opera di Phil Ivey e Tiltware continua

    martedì 28 giugno 2011 da Claudio

La mancanza di un giocatore del calibro di Phil Ivey alle WSOP aveva fatto preoccupare più di un esperto, ma dopo oltre 3 settimane di sfide sono davvero in pochi a sentire la mancanza del campione americano.

Lo stesso Ivey, dopo aver informato il mondo della sua causa contro Tiltware, assistito dall’avvocato David Z. Chesnoff, non ha fatto sapere molto altro. Al contrario, Tiltware, ha prontamente risposto alle affermazioni lanciate da Ivey, che lo avevano fatto sembrare a molti un novello Robin Hood per tutti i giocatori di poker.

Tiltware, a differenza di quello che la maggior parte delle persone poteva essere portata ad immaginare, non ha per niente tenuto una posizione difensiva, anzi, è partita decisamente alla carica rispondendo ad ogni singola accusa di Ivey.

Tiltware sa che Full Tilt Poker si trova in una situazione che definire “parecchio delicata” è forse anche troppo ottimistico, ma non per questo sembra intenzionata a darla vinta tanto facilmente a Ivey. Secondo il comunicato fatto pervenire dall’azienda il tempismo della causa di Ivey è quantomeno sospetto. Nel medesimo periodo la società stava cercando di varare degli accordi con diversi importanti nomi di Full Tilt Poker, per cercare di sbloccare la difficile situazione che si è venuta a creare con gli stessi. E’ inutile dire che la mossa di Ivey ha impedito ogni eventuale possibile sviluppo in questa direzione.

Per Tiltware, Ivey ha dato il via a questa causa con l’unico motivo di prorogare una richiesta che Full Tilt Poker aveva fatto in precedenza al giocatore, cioè quella di restituirgli una certa somma di denaro. Questa cifra, di cui al momento non è stata rivelata l’entità, ma che dovrebbe comunque essere molto cospicua, avrebbe potuto aiutare la poker room a stanziare dei fondi per diversi giocatori, che quindi avrebbero anche potuto partecipare alle WSOP. Se la cosa fosse vera la dichiarazione fatta da Ivey, che non avrebbe preso parte alle WSOP per solidarietà ai giocatori impossibilitati a farlo a causa dei fondi bloccati su Full Tilt Poker, perde, e non poco, di plausibilità. Per il momento non ci sono comunque prove del fatto che Ivey sia debitore di questa somma di denaro nei riguardi della sua presunta ex poker room, e quindi è difficile dare ragione ad una parte, o all’altra.

C’è comunque da dire che il comportamento di Ivey, che ai più era sembrato quello di un eroe senza macchia, incomincia a vacillare, non sembra preoccupare in nessun modo Tiltware. L’azienda è in realtà ottimista sul fatto che la causa non arriverà mai in tribunale, sia per la scarsa consistenza delle motivazioni, sia per la situazione poco chiara di Ivey nei suoi stessi confronti.

Gli amanti dei indiscrezioni saranno certo felici di queste notizie, che sembrano avere tutta l’intenzione di preannunciare una lunga estate di dichiarazioni incandescenti tra le due parti. Al contrario, per chi vuole realmente sapere se le dichiarazioni di Ivey erano state fatte in buona fede, oppure facevano solo parte di un piano per cercare di non restituire il denaro dovuto a Full Tilt Poker, non rimane che aspettare di assistere alla fine di questa vicenda.

both

both

both

Se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull'online poker, provate a cercare su Yahoo, sull' Open Directory Project, o Bing.