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  • La presenza di Full Tilt Poker alle WSOP

    Lunedi 27 giugno 2011 da Claudio

Le WSOP sono senza ombra di dubbio una delle manifestazioni più importanti per chi ama il gioco del poker. Ogni poker room, piccola o grande non fa differenza, vuole essere presente a questa grande kermesse, e proprio per questo sponsorizza dei giocatori che andranno a indossare i suoi colori, o il simbolo della poker room.

La presenza di Full Tilt Poker a questa edizione delle WSOP era stata messa in seria discussione. Questo non solo per i molti problemi della poker room americana con la giustizia statunitense, a causa del “Black Friday”, ma anche perché questi eventi hanno messo a seria prova le sue casse. Senza contare i tanti giocatori a cui Full Tilt Poker ha revocato la sponsorizzazione.

La mossa di Full Tilt Poker, fatta poco prima di uno degli eventi più importanti del poker internazionale, ha stupito non poche persone, e ovviamente, ha messo in seria difficoltà quei giocatori che contavano su un aiuto della poker room a cui avevano legato il proprio nome per affrontare i buy-in, di certi eventi, che non si possono definire di certo a buon mercato.
Come abbiamo detto molti esperti del settore, ma anche semplici appassionati del gioco del poker, si aspettavano di vedere ben poche “toppe” con i colori della poker room americana ai diversi eventi. Ma come ormai dovreste aver capito il poker è uno sport fatto proprio per stravolgere le previsioni più solide.

Alcuni giocatori di Full Tilt Poker si sono presentati all’edizione di quest’anno delle WSOP portando il simbolo di questa poker room, altri no. Da questo comportamento emerge una situazione che vede molti giocatori schierati, se non proprio a difesa di Full Tilt Poker, almeno in una posizione neutrale; questo è il caso di John Juanda ed Erick Lindgren. Altri, come il famosissimo Tom Dwan, hanno fatto capire in modo chiaro e coinciso il risentimento nei confronti di quella che può essere ormai considerata la loro ex poker room preferita, decidendo di presentarsi senza un marchio.

Gli altri giocatori che ne pensano? Ovviamente, se andate a chiederlo ai giocatori che avevano dei legami con Full Tilt Poker la maggior parte delle volte riceverete delle risposte alquanto elusive, oppure un diplomatico “no comment”. Quando invece si chiede un parere a dei giocatori legati ad altre poker room le opinioni non tardano ad arrivare.

Joe Cada, e Greg Raymer, due dei giocatori che sono stati in grado di classificarsi al primo posto nel Main Event delle WSOP, Cada nel 2009, e Raymer nel 2004, hanno un parere abbastanza simile. Per i due campioni gli ex giocatori di Full Tilt Poker stanno prendendo le distanze dalla poker room, forse per evitare possibili ripercussioni future, o almeno finché non si sarà pienamente chiarita la sua colpevolezza, o meno.

Differente è il pensiero di un altro grande giocatore, Eric Baldwin, che preferisce non sbilanciarsi ancora a favore, o contro, i professionisti che non hanno indossato a queste WSOP i colori di Full Tilt Poker. Per Baldwin sono circolati anche troppi pettegolezzi, e false notizie, sui siti, e sui forum, dedicati al poker per poter dare un giudizio obiettivo e imparziale su quello che è successo, e quindi è meglio aspettare le future evoluzioni di questa vicenda davvero delicata.

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