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  • La parte oscura del poker online

    mercoledì 17 agosto 2011 da Claudio

Anche se si sete poco interessati ai fatti che ruotano attorno al mondo del gioco d’azzardo online, in particolare a quello del poker, è impossibile non aver mai dato uno sguardo ad una delle molte notizie che vengono riportate quotidianamente su uno dei molti siti che si occupano del poker online. E’ possibile leggere, per esempio, una notizia riguardante l’ultima pazza scommessa che alcuni giocatori hanno deciso di affrontare, oppure sulle vicende più interessanti riguardanti uno dei tanti professionisti che è possibile affrontare in uno dei tanti tornei che vengono ormai organizzati. Queste sono, ovviamente, le notizie che cercano di ridimensionare la cattiva opinione che qualche persona ha anche del poker online, o più in generale del gioco d’azzardo online.

Purtroppo, e di questo ne siamo davvero dispiaciuti, ogni tanto ci si imbatte in alcune notizie che sembrano voler confermare la cattiva che alcune persone sembrano considerare parte integrante del gioco d’azzardo. Una delle ultime notizie è quella che riguarda il giovane talento emergente Jose Machedo.

Machedo è, anche se ormai sarebbe meglio dire era, uno dei giocatori che sembrava meglio promettere per il futuro. Comunque, nonostante le ottime prestazioni che era riuscito ad ottenere online, alcune persone continuavano ad insistere sul fatto che dal vivo non riuscisse ad ottenere simili risultati. Se oltre a questo vogliamo aggiungere le voci che lo vedono coinvolto in situazioni di account sharing, e altri azioni poco lecite, è chiaro che qualcosa non è chiaro. L’account sharing non è un fatto recente, e per questo molti sembrano averlo dimenticato, ma non per questo deve essere sottovalutato. Machedo aveva ,infatti, consentito ad un istruttore di Card Runner, di partecipare ad una Rake Race organizzata dalla propria poker room. Scoperto se la sarebbe cavata con un periodo di inattività, ma nient’altro.

Il problema per Machedo è che questa volta sembra aver fatto le cose ancora più in grande. Avrebbe ,infatti, collaborato con altri giocatori, sul circuito di iPoker, per vincere il maggior numero possibile di chips agli sfidanti.

Ma questo non è l’unico problema che al momento affligge il mondo del poker, e forse non è neanche il più grave, anche se non è assolutamente da sminuire. Secondo una recente ricerca del Nova Southeastern University 4 giocatori su 5 assumerebbero delle sostanze dopanti per migliorare le proprie prestazioni al tavolo da gioco.
I ricercatori non hanno fatto ovviamente nomi, ma essendo la percentuale così alta è logico pensare che molti dei grandi nomi del poker internazionale possano essere inclusi tra i giocatori “dopati”.

C’è comunque da dire che la ricerca considera dopanti molte sostanze decisamente ordinarie, come il caffè, che viene abitualmente consumato da oltre il 70 % dei giocatori, e le bibite energetiche, utilizzate da un giocatore su due.
Sono ben altre comunque le sostanze preoccupanti. Secondo quanto constatato molti giocatori sarebbero avvezzi ad utilizzare regolarmente al tavolo da gioco Valium, marijuana, cocaina, amfetamine, e psicofarmaci.

Diversi giocatori si sono giustificati con il fatto che non è affatto semplice rimanere svegli, e lucidi, per molte ore, com’è normalmente richiesto nei tornei più impegnativi, ma questa non è affatto una scusa valida.
Molte persone, dopo aver conosciuto gli esiti di questa ricerca si sono domandati della bontà di un fenomeno in costante crescita, in particolare nei giovani, e sinceramente non possiamo che dargli ragione.

Il gioco del poker deve essere visto come un passatempo, e deve continuare a rimanere tale. Se un giocatore non è in grado di affrontare i tornei, o gli eventi più impegnativi, dovrebbe semplicemente evitarli.

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Se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull'online poker, provate a cercare su Yahoo, sull' Open Directory Project, o Bing.