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  • La legislazione sul poker online in Italia

    Lunedi 29 ottobre 2012 da Beatrice

Il poker online in Italia non è sempre stato legale. I giocatori italiani hanno dovuto attendere i lunghissimi tempi della burocrazia per poter finalmente giocare a poker online. Il percorso è stato lungo, difficile e ha dovuto superare molti ostacoli. Oggi però, finalmente, possiamo affermare di avere una discreta legislazione che regola il gioco del poker online, anche se restano ancora alcune lacune.

Prima di tutto

Prima che entrasse in vigore qualunque tipo di legge riguardante il gioco del poker online, questo era di fatto illegale. Nonostante questo tanti giocatori decidevano di affidarsi a poker room straniere, per poter comunque giocare a poker online. Questo, come è ovvio, comportava tutta una serie di problematiche, a partire dal fatto che le poker room non erano in italiano, non vi era un’assistenza garantita e in caso di controversie era molto difficile riuscire a risolvere la questione a proprio favore e a portare a casa i propri soldi. Tutto questo inoltre, dipendeva dal fatto che la poker room in questione non venisse oscurata, essendo il servizio che proponeva illegale nel nostro paese. Il discorso valeva per il gioco a soldi veri, poiché era sempre possibile giocare a soldi finti o al massimo per concorrere alla vittoria di oggetti di valore.
Ma qualcosa doveva cambiare.

I primi passi verso il rinnovamento

Il poker online era già diventato un fenomeno globale, in continua crescita, e sarebbe stata una follia non tentare di sistemare la situazione dal punto di vista legale. Così, nel 2006 viene approvata una prima legge, contenuta nel Decreto Bersani, che legalizzava gli skill game. Per skill game si intendevano tutti i giochi dove la competenza del giocatore era indispensabile per la vittoria, escludendo quindi tutti i giochi d’azzardo. Il poker, rientrava appunto in questa categoria. Non si parla ancora di cash game, ma almeno si potrà tentare di vincere premi in denaro, messi in palio dal sito, e non più solo oggetti.

L’anno successivo, viene emanata una legge che specifica alcune caratteristiche del gioco concesso, che deve essere solo in modalità torneo e freezout, ovvero non deve consentire il re buy. Veniva anche concesso il gioco in solitario, ma diciamo la verità, non è molto entusiasmante giocare da soli contro un software…

Finalmente arriva il cash game!

Dal 2007, i giocatori di poker online italiani hanno dovuto attendere altri 4 anni, prima di vedere realizzati i propri sogni. Il 18 luglio 2011, finalmente, è entrata in vigore la legge che ha definitivamente legalizzato il gioco cash online, sia per gli skill game, sia per i giochi d’azzardo. Da questo momento quindi, tutti i casinò e le poker room online che offrivano ai propri utenti il gioco a soldi finti hanno potuto introdurre il gioco a soldi veri. Questo ha però comportato un adeguamento delle poker room alla nuova legge, che imponeva a tutte le poker room che volevano continuare ad operare nel mercato italiano l’acquisto di una licenza concessa dall’Amministrazione Autonoma del Monopoli di Stato (AAMS).

Con l’acquisto di questa licenza, obbligatoria sia per le poker room che per i casinò online, i siti si impegnano a garantire una serie di tutele, come l’assistenza obbligatoria 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in varie lingue. Le poker room sono inoltre obbligate ad esporre la propria licenza sulla home page, per garantire la maggiore trasparenza possibile agli utenti. Il dominio .it, inoltre, è concesso solo alle poker room autorizzate AAMS, per dare ai giocatori un’altra indicazione sulla legalità o meno della poker room che hanno scelto.

Ricordate: scegliete solo ed esclusivamente poker room autorizzate AAMS, non c’è più alcun motivo di rischiare!

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