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  • La famiglia delle specialità di Community Card Poker – Seconda Parte

    Giovedi 8 novembre 2012 da Beatrice

Continua con questa seconda parte, l’articolo dedicato alla scoperta delle specialità della famiglia delle Community Card Poker, ovvero la categoria di specialità in cui i giocatori hanno alcune carte private e altre in comune, utilizzabili da tutti i giocatori per comporre il proprio punto. Dopo aver descritto a fondo il Texas Hold’em, in questa seconda parte scopriremo l’Omaha e tutte le specialità che derivano direttamente dal Texas Hold’em e che sono quindi molto simili a questo. Potrebbero essere una piacevole variazione per appassionati di Texas Hold’em, per non dover imparare una nuova specialità ma allo stesso tempo poter variare, seppur di poco in alcuni casi, le regole del gioco.

L’Omaha

Subito dopo il Texas Hold’em viene l’Omaha, che gode anch’esso di una discreta popolarità. Se si facesse un’ipotetica classifica delle specialità più amate, il primo posto spetterebbe al Texas Hold’em, ma il secondo sarebbe senza dubbio dell’Omaha.
Le regole del gioco sono molto simili tra le due specialità. Si inizia con il pagamento del grande e piccolo buio e con la distribuzione delle carte personali, cui segue il primo giro di scommesse della fase di pre flop. Successivamente vengono disposte al centro del tavolo le carte comuni, tre flop, turn e river. Ad ogni carta comune estratta segue un giro di puntate e ogni giocatore può sempre decidere di ritirarsi, dichiarando fold. Fino a qui, sembra che si stia parlando dello stesso gioco, che non ci siano differenze tra Omaha e Texas Hold’em. Tuttavia, le differenze ci sono e sono anche piuttosto rilevanti ai fini del gioco. La prima differenza sta nel numero di carte personali che ricevono i giocatori. Nell’Omaha, infatti, i giocatori ricevono quattro carte personali e non due come nel Texas Hold’em. Inoltre, per comporre il punto, ogni giocatore è obbligato ad utilizzare almeno due delle proprie carte personali. Questa regola vincolo molto i giocatori e può creare qualche problema, soprattutto a quei giocatori che arrivano dal Texas Hold’em, dove non ci sono obblighi riguardo il numero di carte da usare.

Non solo Texas Hold’em…

Anche se come abbiamo detto in precedenza, quasi tutte le specialità della categoria delle Community Card Poker derivano dal Texas Hold’em, questo non significa che tale specialità sia l’unica. Esistono infatti una serie di specialità che prendono la maggior parte delle regole dal Texas Hold’em, aggiungendo un pizzico più divertimento e brivido in più al gioco. Esiste per esempio il Double Board Hold’em, che ha le stesse regole del Texas Hold’em ma, come si intuisce dal nome, il mazziere costruisce due board, ovvero due file di carte comuni che non possono essere mescolate. Significa che i giocatori dovranno scegliere solo uno dei due board per comporre il proprio punto, senza poter scegliere le carte migliori da entrambi i board.

Se volete provare una specialità che si pone a metà tra il Texas Hold’em e l’Omaha non vi resta che fare un tentativo con il Super Hold’em: ha le stesse regole del Texas Hold’em ma le carte personali sono tre e non ci sono obblighi rispetto alle carte personali da usare, come avviene nell’Omaha.

Dal Super Hold’em derivano altre tre specialità: il Crazy Pinapple, che impone ai giocatori di scartare una delle tre carte personali dopo il Flop; il Pinapple, che obbliga a scartare una delle tre carte personali, non appena le si riceve; il Tahoe Hold’em, che impedisce ai giocatori di usare tutte e tre le carte personali per fare il punto finale.

Esiste inoltre il Royal Hold’em, dove si gioca con un mazzo che contiene solo Assi, Re, Regine, Jack e 10. Meno carte significano più probabilità di fare punto…ma per tutti i giocatori!

La specialità più curiosa è il Tic Tac Toe, che mescola le regole dell’Hold’em com il gioco del tris. Il board, infatti è composto da un quadrato di tre carte per tre e per comporre il punto bisogna seguire le regole del tris, scegliendo quindi tre carte verticali, orizzontali o diagonali da unire alle proprie personali. Provate e scoprirete che non è affatto facile!

Infine, la specialità più diffusa nei casinò è l’Ultimate Texas Hold’em, che si gioca con le stesse regole del Texas Hold’em ma contro il banco, motivo per cui è perfetta per i casinò.

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