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  • Italia e Poker, un’accoppiata certamente problematica

    sabato 1 ottobre 2011 da Claudio

Dopo un’estate di grandi promesse per il poker in Italia ormai la maggior parte dei giocatori stava già progettando il proprio inverno sui tavoli da gioco, online e dal vivo. Purtroppo, come al solito, qualcosa ha impedito che questi sogni diventassero realtà.
Questa volta non è comunque colpa dell’ennesimo cambio di rotta dello stato italiano, ma di un bookmaker inglese.

Se vi state domandando cosa c’entra un bookmaker inglese con la regolamentazione del poker in Italia non dovete preoccuparvi, c’è lo siamo domandati anche noi. Il problema è che l’Italia è uno dei paesi della comunità europea, e quindi, anche se certe volte la cosa da dei problemi, deve sottostare alle norme imposte dall’alto.

Secondo Stanleybet, uno dei tanti bookmaker inglesi che operano anche nei mercati esteri, le regolamentazioni italiane andrebbero contro le direttive comunitarie. Questa non sarebbe di certo la prima volta che l’Italia vara una legge che non segue le direttive europee, ma la decisione presa dall’AAMS in questa situazione è di sicuro unica nel suo genere.

Infatti, l’AAMS ha deciso di sospendere le licenze che dovevano essere rilasciate in questo periodo. Non si può prevedere per quanto tempo queste licenze saranno bloccate, dato che l’AAMS vuole prima conoscere il verdetto della corte europea. La prima udienza è stata fissata per il 28 Settembre, quindi una data relativamente vicina, ma non ci si aspetta di certo di vedere una sentenza prima del 2012.

Come al solito, i giocatori italiani non possono che mettersi il cuore in pace e, nuovamente, aspettare che la situazione poco piacevole arrivi ad una conclusione.

Questa volta il problema non penalizzerà però solamente i giocatori italiani, ma anche tutte quelle aziende che avevano già acquistato le licenze, o che stavano per farlo. Infatti, anche se diversi importanti nomi del mondo del poker online, e non solo, avevano fatto sapere di avere un certo interesse per le nuove licenze, grazie all’intervento dei legali della Stanleybet, tutti i progetti fatti saranno rinviati a data da stabilirsi.

Se siete dei giocatori che non amano il gioco online, ma che invece preferiscono sedersi ad un tavolo dal vivo, non dovete credere di non essere inclusi nei giocatori che molto probabilmente non potranno giocare questo inverno. Le licenze bloccata dall’AAMS per i siti online sono le stesse che vengono utilizzate dalle sale poker dal vivo.

Il poker italiano, dal vivo oppure online, è quindi nuovamente bloccato. Questo è un vero peccato se si pensa che ormai i giocatori italiani vengono considerati tra i più validi al mondo.
C’è comunque da dire che da quando la presenza dei giocatori americani è stata ridimensionata, a causa del “Black Friday”, la vita ai tavoli da gioco è notevolmente più tranquilla.

Il Cash Game aveva aiutato il mercato del gioco d’azzardo italiano a non subire il ribasso generale causato dal tracollo del mercato americano, ma ora, con questo nuovo stop, non c’è da aspettarsi nulla di buono. Dobbiamo augurarci che questo nuovo impiccio non faccia perdere ai giocatori italiani delle interessanti opportunità, e che le poker room decidano lo stesso di investire nel mercato italiano, una volta che la situazione si sarà chiarita.

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