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  • Incominciamo a parlare dei November Nine

    venerdì 21 ottobre 2011 da Claudio

Le WSOP sono senza dubbio l’evento per eccellenza del poker internazionale. Migliaia di giocatori che si affrontano nelle più diverse varianti di questo gioco, per ottenere delle vincite decisamente fuori dal comune. Senza dimenticarsi che il vincitore di uno dei differenti eventi, si vedrà consegnare il trofeo più ambito per un giocatore di poker, il braccialetto delle WSOP.

C’è comunque da dire che ultimamente le cose stanno cambiando, e forse quello che alletta maggiormente i giocatori più giovani non è tanto il braccialetto che viene consegnato al vincitore, ma piuttosto il premio in denaro. Questo è, per esempio, il caso di Eoghan O’Dea, uno dei November Nine di questa edizione delle WSOP.

Eoghan può essere considerato un figlio d’arte, infatti, suo padre è Donnacha O’Dea, uno dei più forti giocatori irlandesi di poker di tutti i tempi, che riuscì ad arrivare per ben due volte al tavolo finale del Main Event. Purtroppo senza riuscire ad aggiudicarsi nessun braccialetto. Forse suo figlio riuscirà nell’impresa in cui suo padre fallì nel passato.

Per fortuna non tutti i giocatori hanno un atteggiamento così venale, poichè c’è ancora chi considera più importante ottenere il braccialetto. Martin Staszko, il chip leader del Final Table di questa edizione delle WSOP è uno di questi. Qualche giocatore ha già affermato che l’affermazione di Staszko è dovuta al fatto che avendo lo stack maggiore deve preoccuparsi in maniera minore di un’uscita immediata. Siccome O’Dea, il secondo giocatore in classifica per lo stack, ha espresso un parere opposto questo ragionamento non può essere comunque considerato buono.

Ogni giocatore è diverso dagli altri, e ha degli obiettivi, e delle attese diverse. Comunque, in questi casi l’età di un giocatore può avere un peso decisivo quando si deve scegliere il proprio obiettivo primario.

Per i giocatori più giovani, come Eoghan O’Dea o Sam Holden, il denaro sembra avere un valore maggiore rispetto al braccialetto. Al contrario, per Martin Staszko e Ben Lamb, quest’ultimo è anche in lizza per il titolo di Player of the Year, danno più importanza al poter ottenere il braccialetto. I giocatori che stanno calcando i tavoli da gioco già da diversi anni sono già stati in grado di ottenere delle buone vincite ai tornei a cui hanno partecipato. Matt Giannetti, un altro November Nine ha, per esempio, appena vinto il WPT a Malta, e quindi un risultato prestigioso come il braccialetto del Main Event, ricopre un fascino maggiore.

Al contrario di quello che si è potuto notare nelle passate edizioni, sono veramente pochi i giocatori che hanno deciso di affidare la propria preparazione a dei professionisti. Tutti i giocatori, anche i più giovani, hanno preferito prendersi un periodo di riposo, ma senza per questo disdegnare di giocare qualche partita dal vivo ogni tanto. Sam Holden ha fatto sapere di voler partecipare all’EPT di Londra, mentre sarà invece ben difficile vedere Martin Staszko partecipare a qualche evento degno di nota.

Tutti i November Nine hanno comunque fatto sapere di star studiando con attenzione i propri avversari. Il vincitore del Final Table di quest’anno sarà forse il giocatore che sarà in grado di leggere meglio i propri avversari? Non ci resta che aspettare poco per scoprirlo.

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