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  • Incominciamo a guardare le WSOP?

    Lunedi 18 luglio 2011 da Claudio

L’edizione di quest’anno delle WSOP non è nata con i migliori presupposti. Il Black Friday ha condizionato le prestazioni, e, a volte, la stessa partecipazione di molti giocatori. Non stiamo parlando solamente delle giovani promesse di questo sport, che senza un’adeguata sponsorizzazione non possono di certo permettersi i buy-in delle WSOP, ma anche di molti giocatori professionisti. Un paio di nomi? Phil Ivey, e Doyle Brunson.

Il primo ha fatto sapere, poco prima dell’inizio della manifestazione, che non avrebbe partecipato all’edizione di quest’anno, come protesta contro le scelte fatte da Full Tilt Poker. Infatti, va ricordato che la poker room, pesantemente indebitata dopo gli scandali del Black friday, ha licenziato molti dei suoi giocatori sponsorizzati, impedendogli, di fatto, di partecipare a questo evento.

Brunson, dal canto suo, ha invece partecipato a questa edizione delle WSOP, ma non è comunque riuscito ad ottenere dei buoni risultati. I motivi possono essere molti, ma lo stesso giocatore ha fatto sapere che la situazione alquanto spiacevole in cui si è venuto a trovare il poker online, e anche la sua poker room, lo hanno pesantemente influenzato. Influenzato a tal punto che sembrava intenzionato a non partecipare al Main Event, che era riuscito a vincere 2 volte nel passato, ma a cui ha deciso di partecipare all’ultimo minuto.
Non sappiamo comunque se la decisione di Brunson sia stata delle migliori, dato che è stato eliminato direttamente nel primo giorno di torneo.

Una WSOP sicuramente da dimenticare per una delle leggende del poker.

Un altro giocatore che sembrava avere delle ottime speranze di riuscire ad ottenere un buon piazzamento, era l’italiano Filippo Candio, Già “November Nine” nella scorsa edizione, questa volta ha visto terminare al day 2 la sua partecipazione a questa importante manifestazione.

Ma in queste WSOP non c’è stato nessun giocatore di un certo livello che è riuscito ad ottenere dei risultati più che soddisfacenti? Ovviamente sì, e se si vuole scegliere un nome, non si può che indicare che quello di Phill Hellmuth.

Hellmuth, meglio conosciuto ai tavoli da gioco con il soprannome di ‘the poker brat’, sembra essere veramente l’uomo da battere di queste WSOP. Anche se non è riuscito ancora ad aggiudicarsi nessun evento, per il momento, guida la classica provvisoria per il “Player of the Year”.

Hellmuth sembra comunque non sentire il peso della tensione, tanto che si era dimenticato di dover giocare il day2 del Main Event. E’ arrivato al tavolo da gioco solo dopo che molti giocatori suoi amici, notata la sua mancanza, avevano cercato di mettersi in contatto con lui. Sedutosi al tavolo da gioco con uno stack di appena 10.000 chips è comunque riuscito a non farsi buttare fuori, ma, anzi, a finire la giornata con più di 60.000 chip. < Un ottimo risultato se si considera la pessima partenza. Se eravate una di quelle persone che si aspettavano un WSOP in ribasso, spero che sarete rimasti piacevolmente sorpresi dai tanti colpi di scena che si sono svolti in questi primi giorni delle WSOP. Non vi resta quindi che aspettare la fine delle prossime giornate per vedere se i vostri giocatori preferiti riusciranno a proseguire la scalata al Main Table, oppure se saranno eliminati.

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