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  • Il poker online è un lavoro in Francia

    Giovedi 15 dicembre 2011 da Claudio

Forse il nome di Aurélie Filippetti non rientrerà nella lista dei politici francesi più famosi, ma per i tanti giocatori e/o appassionati del poker online e dei giochi d’azzardo residenti in Francia lo potrebbe diventare. Grazie a una proposta che potrà rivoluzionare la visione di questo intrattenimento digitale che presto potrebbe essere approvata.
La proposta di questa deputata, che vuole imporre una tassazione alle vincite dei giocatori professionisti di poker francese (così come quelle persone che scommettono sulle corse ippiche o nei siti di scommesse sportive), potrebbe essere accolta tra pochi giorni dall’Assemblea Nazionale francese, e quindi essere messa in pratica su tutti gli individui che rientrano nei termini della sua applicazione.

Il provvedimento, che non sarà applicato su tutti i giocatori di poker online francesi, ma solo su quelli che effettivamente vivono con il poker online, potrebbe creare un vero e proprio caso; in grado di rivoluzionare il modo di vedere il gioco online in tutta l’Europa.
Proprio in Francia, come in altri stati europei, i giochi d’azzardo non fanno parte delle attività tassate dall’erario. La creazione di questo provvedimento, farà diventare i giochi d’azzardo come un lavoro, da cui si traggono profitti grazie alle proprie competenze e abilità, e quindi tassabili. I giocatori di poker online, diventeranno dei veri e propri imprenditori per il fisco francese, e quindi i loro guadagni subiranno una tassazione al momento della dichiarazione del reddito a fine anno.

Il gioco del poker online, o uno qualsiasi dei giochi d’azzardo presenti in internet, non sono mai stati visiti come delle vere e proprie attività, ma forse l’introduzione di questa legge vedrà un cambiamento di opinione. Giocare al poker online, in fin dei conti è un’azione che vede mettere in pratica le nostre abilità di giocatore. Le conoscenze e le abilità necessarie per vincere nel poker online, come in altri giochi d’azzardo presenti in internet, richiedono una lunga preparazione.

Leggendo meglio la proposta della Filippetti, si può notare che l’applicazione di questa tassazione, avverrà solo ed esclusivamente per quei giocatori di poker online il cui reddito annuo, derivato dalle vincite, sia maggiore del reddito percepito dal proprio lavoro. Per farvi un esempio, un giocatore che riesce ad accumulare 100.000 Euro, in vincite provenienti dal gioco d’azzardo, ma ha anche delle altre entrate superiori al totale delle vincite del gioco d’azzardo, non subirà nessuna imposta. L’imposizione di una tassazione inizierà solo ed esclusivamente quando i proventi del gioco d’azzardo saranno maggiori di quelli avuti da un altro lavoro.

L’applicazione di questa legge ricorda vagamente alcune leggi inventate dai politici italiani per riuscire a svincolarsi da alcuni problemi giudiziari o finanziari. Forse il presidente francese sta pensando ad avviare una fulminante carriera da giocatore di poker online e vuole mettere al sicuro le sue vincite?

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