1. Home>
  2. Notizie sul Poker>
  3. Il poker e la crisi: esiste un legame?
  • Il poker e la crisi: esiste un legame?

    Giovedi 18 ottobre 2012 da Beatrice

Oltre ad avere tanti appassionati in tutto il mondo, il gioco del poker ha anche numerosi detrattori che lo vedono solo ed esclusivamente come gioco d’azzardo e come problema per la società. Questo gruppo di persone è rimasto legato ad un’idea sbagliata del poker, che lo vuole legato al mondo della malavita, senza rendersi conto, semplicemente per mancanza di conoscenza in materia, che per giocare a poker è necessaria abilità, grande concentrazione, capacità di capire l’avversario e molto altro, che non ha nulla a che vedere con la fortuna e l’azzardo. I detrattori del poker, si sono particolarmente accaniti contro questo gioco in particolare in questo periodo di crisi economica che sta vivendo il mondo occidentale. Molti si sono apertamente opposti contro le decisioni di alcuni governi di legalizzare il gioco online. Ma esiste davvero un legame tra la crisi economica attuale e l’aumento costate dei giocatori di poker? Tentiamo di dare una risposta, cercando anche di capire chi ha torto e chi ha ragione.

Cosa lega il poker alla crisi

Da quando è scoppiata la crisi economica, tutti gli Stati coinvolti hanno visto ridurre drasticamente il proprio Prodotto Interno Lordo, le aziende faticano e molte hanno dovuto chiudere. Una delle poche industrie che sembra resistere è quella del gioco online, che comprende anche il poker. Secondo una lettura piuttosto negativa del poker, l’aumento dei giocatori è dovuto al fatto che un numero sempre maggiore di persone cercano rifugio nel gioco per sfuggire alla situazione di tensione e di insicurezza che li circonda. Inoltre, molti di questi nuovi aspiranti giocatori sperano di poter cambiare finalmente vita grazie ad una mano fortunata, .

Premesso che i giocatori appartenenti alla categoria non considerano il poker come uno sport e non sono assolutamente preparati dal punto di vista tecnico, la realtà è purtroppo questa. Un numero sempre crescente di giocatori si avvicina al poker per i motivi sbagliati e con aspettative esagerate. In questo senso, quindi, i detrattori del poker hanno ragione, il poker giocato in questo modo diventa nocivo per le persone e per la società. Si rischia di entrare nel circolo vizioso del gioco compulsivo, che diventa una vera e propria patologia, con effetti devastanti sulle persone coinvolte e sulle loro famiglie.

Come si può evitare questa situazione? Come si risolvono tutte le incomprensioni, con una corretta informazione.

È necessario sfatare il mito per cui giocando a poker si possono fare soldi facilmente e far capire al pubblico che il poker è un gioco che richiede studio e conoscenze approfondite prima di poter essere praticato con successo. Non si diventa campioni di poker da un giorno all’altro. Bisogna anche diffondere la consapevolezza che sono davvero pochi quelli che sono riusciti davvero a cambiare vita grazie al poker.
Una volta che le persone avranno capito questo concetto, anche i detrattori del poker diminuiranno, poiché diventerà evidente che il poker non è affatto un gioco d’azzardo ma un vero è proprio sport, che come tutti gli sport richiede fatica e sacrificio.
Questa consapevolezza non spaventerà affatto i veri appassionati, che anzi, avranno ancora più stimoli nel voler dimostrare le proprie capacità. Ciò significa che il numero di giocatori non diminuirà, semmai migliorerà la loro qualità.

both

both

both

Se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull'online poker, provate a cercare su Yahoo, sull' Open Directory Project, o Bing.