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  • I retroscena delle WSOP

    sabato 26 novembre 2011 da Claudio

Le WSOP del 2011, pur non essendo una delle edizioni con il maggior numero di giocatori presenti, si può certamente considerare uno dei maggiori eventi dell’anno. Questo, in particolar modo, se si guarda alla situazione attuale del poker, che non è certo delle migliori.

Anche se le WSOP 2011 si sono ormai concluse da una decina di giorni, con la vittoria di un giocatore tedesco, per la cronaca Pius Heinz, le WSOP non hanno ancora smesso di far parlare di se. Infatti, se ormai non ha più senso parlare delle condizioni dei giocatori, del loro andamento, e del perché hanno avuto una buona, o pessima prestazione, ci sono comunque degli argomenti più che interessanti inerenti alle WSOP.
Uno di questi, per esempio, riguarda i “backer”.

Un “backer” è semplicemente una persona che decide di aiutare un giocatore a partecipare ad alcuni eventi di un torneo. Per fare questo compra delle quote del buy-in di questo giocatore. Ovviamente il “backer” non si comporta così perché è un buon samaritano, ma perché prevede di avere un proprio tornaconto; una parte delle possibili vincite del giocatore che ha aiutato finanziariamente. LE WSOP sono abitualmente uno dei tornei, dove più facilmente le giovani promesse del poker sono aiutate dai “backer”, e anche in questa edizione le cose non sono state diverse.

Una delle figure chiave della edizione delle WSOP di quest’anno è sicuramente il russo Max Katz. Max ha iniziato la sua carriera come giocatore di poker, ma ormai è conosciuto nel settore non tanto per i risultati conseguiti al tavolo da gioco, ma per le vincite ottenute come “backer”. Volete un esempio? Katz aveva comprato delle quote dal vincitore delle scorse PokerStars Caribbean Adventure, e anche dal vincitore del Main Event delle WSOP 2011.
Questi risultati che gli hanno permesso di vincere oltre 4 milioni di dollari senza dover giocare una sola mano. La maggior parte dei giocatori professionisti di poker non riesce a vincere delle somme simili di denaro neanche durante tutta la propria carriera, Katz al contrario c’è riuscito in un singolo anno.

I risultati ottenuti da Katz non possono essere comunque imputati a dei colpi di fortuna, poiché non sono gli unici ottimi risultati che è riuscito a conseguire quest’anno. Le WSOP, in particolar modo, l’hanno visto ottenere diversi risultati positivi. Infatti, il “backer” russo non ha solamente aiutato finanziariamente Pius Heinz per il Main Event, ma anche in altri tornei meno importanti. Tornei in cui il giocatore tedesco è sempre andato a premio. Ma Katz non ha ovviamente puntato solo su un singolo giocatore in queste WSOP. Anche Joe Ebanks, e Amir Lehavot, sono dei giocatori che hanno chiesto un aiuto a Katz per partecipare a degli eventi durante le WSOP. Eventi che sono andati poi a vincere.

La figura del “backer” anche se è perlopiù sconosciuta alla maggior parte degli appassionati di questo gioco, è comunque fondamentale. In particolar modo nella situazione in cui versa il poker ultimamente, dove diverse poker room non possono permettersi di sponsorizzare le giovani promesse che stanno incominciando a muovere i primi passi in quest’ambiente così competitivo.

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