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  • I 10 miti del poker – Prima Parte

    sabato 24 novembre 2012 da Beatrice

Come in tutte le discipline, anche nel poker ci sono dei giocatori che sono entrati nella storia del gioco e sono considerati dei veri e propri miti. Si tratta di giocatori professionisti che con le loro vittorie in carriera hanno guadagnato titoli e milioni di dollari. Questo articolo è dedicato a 10 grandi personalità del mondo del poker, del passato e del presente.

Alcuni di questi giocatori non sono più tra noi, ma nonostante questo le loro gesta sono ancora prese ad esempio da professionisti e non per migliorare il proprio gioco.
Non si tratta solo giocatori amati dal pubblico, ma anche di giocatori il cui talento è riconosciuto anche dai colleghi, che li rispettano e li ammirano. In un mondo a volte spietato come quello del poker, ottenere il rispetto e l’ammirazione da parte degli altri professionisti non è cosa da poco.

John Moss

Il primo ad aggiudicarsi il titolo di Campione del Mondo di poker alle World Series of Poker fu John Moss, che è stato uno dei grandi campioni del passato.

Agli inizi della sua carriera, John fu coinvolto in una partita che è rimasta unica nella storia del poker: era durata ben 5 mesi e il suo avversario, Nick Dandolos aveva perso milioni di dollari. Alla fine, Dandolos si arrese, consegnando a John la vittoria.
Nonostante la sua età, riuscì a vincere tre edizioni delle World Series of Poker, nel 1970, nel 1971 e nel 1974. Purtroppo la sua età iniziava a dargli qualche problema ai tavoli da gioco e non poté partecipare ad altre edizioni. Continuò comunque a giocare a poker fino alla fine della sua vita, da vero grande giocatore. Proprio per la sua età venne soprannominato “The Grand Old Man of Poker”.

Stu Ungar

Uno dei giocatori più controversi di tutta la storia del poker è stato Stu Ungar, che ha raggiunto l’apice della sua carriera negli anni ’70. Il suo gioco particolarmente aggressivo lo ha reso per anni un vero incubo per gli altri giocatori di poker. Da giovane era già così forte che nessun coetaneo accettava di sedere al tavolo con lui, perché questo significava una sconfitta garantita. Per trovare avversari degni del suo talento, quindi, Stu Ungar dovette trasferissi a Las Vegas, dove ben presto divenne un punto di riferimento del poker. Tra i titoli che Stu Ungar è riuscito a vincere nella sua incredibile ma corta carriera ci sono stati tre Main Event alle World Series of Poker, nel 1980, nel 1981 e nel 1997. Nel 1980, quando vinse il suo primo Main Event aveva solo 27 anni e diventò il giocatore più giovane ad aver vinto il titolo. Per la sua giovane età venne soprannominato “The Kid”. Un altro grande evento che Stu Ungar si è aggiudicato è stato il Super Bowl of Poker. Ad oggi, solo Stu Ungar è riuscito a vincere entrambi gli eventi.

Purtroppo, oltre ad avere un talento spropositato nel poker, Stu ha anche vissuto una vita senza regole, che gli ha creato negli anni tantissimi problemi personali. Molto probabilmente, a causa dell’uso di droghe pesanti che faceva da anni, nel 1998 Stu Ungar fu ritrovato morto a Las Vegas, in una stanza d’albergo.

Jack Straus

Chi non ha mai sentito l’espressione “A chip and a chair”, ovvero una chip ed una sedia? Questa espressione molto diffusa nel mondo del poker è stata coniata da Jack Straus, soprannominato “Treetop”, ovvero cima dell’albero, per la sua altezza. L’origine di questa espressione deriva da un fatto molto curioso avvenuto alle World Series of Poker del 1982, precisamente al Main Event. Straus, infatti, convinto di aver fatto all in e di aver perso tutto si stava alzando dal tavolo. Tuttavia, qualcuno gli fece notare che una chip era rimasta al suo posto e non era stata giocata. Allora Jack si rimise a sedere, riprese il gioco e vinse addirittura l’evento e il titolo. Jack Straus mori durante una partita di poker, nel 1998.

Thomas Austin Preston

Le World Series of Poker devono molto a Thoma Austin Preston, detto Amarillo Slim. Nel 1972, infatti, vinse le WSOP e decise di intraprendere un tour promozionale nazionale per celebrare questa vittoria. Partecipò a trasmissioni televisive, talk show e fece anche una piccola parte in un film. Tutto questo, oltre a aumentare talmente tanto al sua popolarità da farlo diventare uno dei giocatori di poker più famosi di tutti i tempi, pubblicizzo anche l’evento delle World Series of Poker, che non erano ancora così seguite e famose.
Prima di diventare un giocatore di poker professionista, Amarillo Slim era stato un importante giocatore di biliardo. Si è spento nel 2012, ad Amarillo, in Texas.

Termina qui la prima parte dell’articolo sui 10 miti del poker. Appuntamento alla seconda parte per scoprire le vite e le carriere di Doyle Brunson, Johonny Chan, Phill Hellmuth, Scotty Nguyen, Huck Seed e Phil Ivey.

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