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  • Gus Hansen e la maledizione di Macao

    mercoledì 8 febbraio 2012 da Claudio

Macao, la capitale del gioco d’azzardo dell’oriente sta attirando nelle sue sale da gioco un numero sempre maggiore di giocatori d’azzardo high stakes; che qui sono riusciti a trovare un ambiente ideale dove cercare di vincere degli ottimi piatti. In poco meno di due anni, la lingua di terra affacciata sul Mar Cinese meridionale dove sorge Macao si è trasformata in una metropoli dedita al gioco d’azzardo legalizzato. Per rendere più chiara la situazione, circa il 70% del PIL di questa regione è garantito dalle entrate del Casinò di Macao, e dalle attività turistiche che sono legate al mondo del poker online.

Gus Hansen, uno dei giocatori più noti al mondo, tra quelli sponsorizzati da Full Tilt Poker, dopo aver giocato una serie di mani più che positive, giocate tra l’avvento del nuovo anno e nelle prime settimane di gennaio, ha purtroppo perso un piatto da quasi 2 milioni di dollari. Purtroppo, dopo la sua partecipazione all’Aussie Millions, la fortuna non sembra proprio essere dalla sua parte.

La cronaca dell’avvicendarsi delle mani, è descritta proprio da Gus Hansen nelle pagine del suo blog. Il giocatore danese, in un tavolo con bui 10k/20k, ha messo in pratica una strategia per incoraggiare i propri avversari a rialzare il piatto iniziale, e in pochi secondi l’apertura del tavolo ha raggiunto una cifra di circa HK$1 milione. Quando ha controllato le sue carte, purtroppo si è ritrovato con un 9-7 in mano, decisamente non una delle migliori combinazioni. Dopo una serie di rapidi calcoli, Gus ha deciso che la mossa migliore che poteva fare era un rilancio all-in di HK$5,3 milioni, per cercare di “migliorare” la propria posizione. Il rilancio dello small blind però, ha fatto capire a Gus che forse non era stata la mossa migliore che poteva fare, e che solo una chiusura runner-runner lo avrebbe salvato dalla banca rotta.

L’ammontare del piatto ha ampiamente superato i 14 milioni di HK$, circa 2 milioni di dollari, e Hansen ha dichiarato che le sue minime possibilità di vincita non si sono realizzate. Il nome degli altri due giocatori coinvolti in questo tavolo high stakes non sono stati rivelati dal player licenziato da Full Tilt Poker. Nonostante l’infelice mano giocata da Hansen, il periodo per il giocatore danese si può dire nettamente in profitto, e la sua avventura nella Las Vegas d’Oriente non potrebbe andare meglio.

In questi primi giorni di febbraio, dove molti giocatori stanno aspettando la notizia dell’ufficiale apertura di Full Tilt Poker, l’attenzione sui tavoli high stakes di Macao è davvero considerevole. Milioni e milioni di dollari vengono regolarmente giocati ogni giorno, da giocatori professionisti o da semplici, e facoltosi, giocatori che vogliono provare l’emozione di disputare una serie di mani in un casinò reale.

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