1. Home>
  2. Notizie sul Poker>
  3. Grandi cambiamenti per il poker in Danimarca
  • Grandi cambiamenti per il poker in Danimarca

    Giovedi 6 ottobre 2011 da Claudio

In questo periodo sta facendo molto discutere la decisione presa da AAMS di bloccare le licenze che stava per rilasciare, per colpa della causa intentata da un bookmaker inglese. Molte persone hanno creduto che questa fosse una situazione insolita, quasi unica, ma quello che è successo in Danimarca non è poi molto differente.

Lo stato danese ha dovuto modificare una legge che aveva varato poco tempo fa, a causa del parare negativo della Commissione Europea. Ma cosa dichiarava questa legge? Molto semplicemente che una qualsiasi azienda che volesse entrare in affari nel mercato del gioco d’azzardo danese, doveva avere una sede fisica in Danimarca.

La cosa aveva fatto storcere il naso a non pochi, ma gli organi istituzionali danesi non avevano voluto sentire ragione, e sono quindi andati avanti per la loro strada. Purtroppo, per loro, questa decisione li ha portati a scontrarsi con la Commissione Europea.

E’ curioso che una nazione ritenuta tra le più competitive, quando si parla di poker, abbia deciso di varare una legge così restrittiva.

Ancor più se si considera che diverse nazioni, che inizialmente avevano deciso di ostacolare il gioco d’azzardo in ogni modo, vedi Stati Uniti d’America, stanno riconsiderando le decisioni prese. Infatti, il gioco d’azzardo, online e dal vivo, è in grado di muovere grandi cifre di denaro. Cifre che fanno sempre più gola alle amministrazioni locali che devono cercare di far quadrare il bilancio.

Nel 2009 i giocatori danesi erano stati in grado di ottenere degli importanti risultati, vincendo oltre 10 milioni di dollari. Parte di questo denaro era ovviamente finito nelle casse del fisco danese. Questo non deve aver considerato che anche i giocatori “normali” possono essere una buona fonte di entrate, altrimenti non si spiegherebbe questa legge. Legge che sembra essere stata varata per impedire l’entrare nel mercato danese dei grandi nome del gioco d’azzardo online.

I giocatori danesi potranno comunque tirare un sospiro di sollievo, poiché la Commissione Europea ha deciso di correre in loro soccorso. Fino a questo momento il mercato danese era legato a un monopolio che impediva in pratica una qualsiasi concorrenza, e differenziazione dell’offerta. Adesso, con l’entrata in vigore di un sistema di licenze, simile a quello presente in Italia, le cose dovrebbero cambiare in breve tempo.

Ovviamente il rilascio di queste licenze non sarà immediato. Ogni azienda interessata a una licenza danese dovrà presentare una richiesta, corredata di una considerevole dotazione, e quindi aspettare una risposta positiva dagli organi preposti.

Poiché finalmente la Danimarca sembra propensa a legalizzare, anche se a malincuore, il gioco d’azzardo, ci si aspetta anche una revisione delle leggi che rendono alquanto pericolo ottenere delle vincite.

Per esempio, è ancora in vigore una legge del 1911 che autorizza il fisco a poter chiedere un’imposta del 62% sulle vincite conseguite in una nazione non europea. Quindi, se un giocatore danese dovesse riuscire a vincere un premio più che sostanzioso in un torneo negli Stati Uniti d’America, come le WSOP, potrebbe vedersi togliere dallo stato danese oltre la metà di quello che è riuscito faticosamente a vincere.

Lo stato danese, vista la sua prossima apertura al gioco d’azzardo online, dovrebbe veramente considerare l’idea di cancellare, o comunque modificare considerevolmente, una legge così arcaica, e imparziale, che ha il solo effetto di penalizzare chi sceglie di trascorrere il proprio tempo libero giocando online.

both

both

both

Se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull'online poker, provate a cercare su Yahoo, sull' Open Directory Project, o Bing.