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  • Gioca, vinci, ma soprattutto ricordati di pagare le tasse

    Giovedi 28 luglio 2011 da Claudio

Se una volta i giocatori italiani erano considerati poco più che dei principianti nel mondo del poker internazionale, se paragonati ai giocatori di altre nazioni, le cose ormai sono leggermente cambiate. Il merito di questa rivalutazione del gioco “made in italy” dagli appassionati di tutto il mondo, è anche merito dei risultati che i giocatori che indossano l tricolore sono riusciti ad indossare. Infatti, molti dei nomi dei professionisti italiani sono ormai conosciuti in tutto il mondo, ed alcuni di questi, come per esempio Luca Pagano, Dario Minieri, e Max Pescatori, si vedono spesso giocare fianco a fianco dei grandi nome del poker internazionale.

Se un certo interesse da parte degli appassionati di questo sport è più che normale per i giocatori italiani, non si può di certo dire lo stesso della Guardia di Finanza. Purtroppo, invece, questo corpo militare è sempre più interessato al gioco del poker, e alla grande quantità di denaro che viene mossa ogni giorno sui tavoli da gioco online, e dal vivo.

Da poco sono disponibili i primi dati, dei controlli effettuati nel triennio 2006 – 2009 dalla Guardia di Finanza, sulle vincite conseguite dai giocatori italiani al di fuori della nostra nazione. Sembrerebbe che questi giocatori, circa un migliaio, non abbiano dichiarato qualcosa come 73 milioni di Euro. La cifrà potrebbe sembrare astronomica, ma bisogna considerare che dev’essere ripartita in un periodo di 3 anni, e quindi divisa per un migliaio di giocatori. Inoltre non tutti i giocatori hanno vinto la stessa somma di denaro. C’è chi ha dovuto accontentarsi di poche migliaia di euro, ed invece chi ne ha vinte diverse centinaia di migliaia in questo periodo di tempo.

Quello che è comunque preoccupante per la Guardia di Finanza non è tanto il numero, o le cifre dei trasgressori, ma per l’ignoranza in materia dei giocatori medesimi. Chi conseguisce una vincita al tavolo da gioco dovrebbe anche essere a consocenza del fatto che tale vincita dev’essere sempre essere dichiarata. Anche nel caso in cui questa vincita sia già stata tassata nel paese in cui la si è vinta. Forse, il fatto che le vincite fatte in Italia non devono essere dichiarate, perché già tassate, ha confuso la maggior parte dei giocatori.

Non si può comunque dire la stessa cosa dei giocatori che hanno ricevuto delle sponsorizzazioni, queste, sia che vengano dae da aziende italiane, o straniere, devono comunque essere sempre dichiarate nella propria denuncia dei redditi nel campo “redditi diversi”.

E’ molto difficile prevedere quali saranno le prossime mosse della Guardia di Finanza. Infatti, anche se l’operazione sembra essere arrivata al suo termine, dopo 3 anni di indagini, non è ancora chiaro quali saranno i provvedimenti che saranno presi. A livello legislativo c’è ancora troppa confusione, forse perché il fenomeno del gioco d’azzardo è relativamente recente in Italia.

Non ci resta che aspettare di vedere le decisioni, e i provvedimenti, che la Guardia di Finanza deciderà di prendere contro quel migliaio di giocatori, tra cui siamo sicuri sarà presente anche qualche big nostrano, che non mancherà di farci sapere gli sviluppi della situazione.

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