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  • Full Tilt Poker verrà fatta a pezzi?

    Lunedi 25 luglio 2011 da Claudio

Sembra difficile credere che una delle poker room più famose al mondo, che poteva contare su migliaia e migliaia di fedeli giocatori potrebbe vedere la parola fine. Eppure, sembra sempre più spesso essere questo il futuro di Full Tilt Poker.

E’ vero che non sono state ancora prese delle decisioni definitive, ma si sta comunque avvicinando sempre di più, il giorno in cui si conoscerà, una volta per tutte, il destino di quella che una volta era la seconda poker room online più grande del mondo.

Ogni giorno è possibile trovare su qualche forum, o sito, più o meno autorevole, una qualche nuova notizia sugli accordi che si starebbero prendendo per salvare tutta, o almeno una parte, del colosso Full Tilt Poker Net. Se poche settimane fa sembrava quasi sicuro che alcuni investitori europei, mai chiaramente identificati, erano interessati ad acquistare Full Tilt Poker, delle notizie più recenti li vedono interessati solo ad una parte. Questa parte sarebbe quella inglese, e irlandese, che possono contare ancora su delle licenze operative. Non ci è dato sapere se l’interesse degli investitori è sempre stato solo per una parte della poker room, o, se per caso, questo ridimensionamento sia stato causato dalla sospensione della licenza Francese avvenuta poco tempo fa.

Oltre alle licenze, e ai domini, gli investitori sembrerebbero essere interessati a mettere le mani anche su “Pocket Kings”. Un nome che alla maggior parte dei giocatori di poker potrebbe voler dire poco, ma che in realtà ha il suo peso. Questa è infatti una delle parti più interessanti di Full Tilt Poker. E’, o sarebbe meglio dire era, quella che si occupava dello sviluppo del software di gioco, e del marketing del marchio. La società non ha niente a spartire con Tiltware, la società che vedeva coinvolti i vertici di Full Tilt Poker, e che è stata interessata dallo scandalo “Black Friday” che ha dato il via alla.

Una cosa che potrebbe invece “guastare” gli accordi che si stanno prendendo in questi giorni è la class action che è state intrapresa da alcuni, dei molti, giocatori americani che non si sono ancora visti restituire il proprio denaro dalla poker room. Il fatto curioso è che la class action non vede chiamati in causa solo i vertici della poker room, ma anche molti Team Pro, che sembrerebbero essere stati a conoscenza, o almeno alcuni di loro, delle decisioni di gestione prese che hanno portato alla situazione attuale.

Com’è facile immaginare finché non si arriverà ad un verdetto tutte le notizie riportate non dovranno che essere considerate delle voci da prendere con le pinze. Comunque ormai non c’è ancora molto da aspettare visto che la data fissata dalla Alderney Gambling Control Commission è il 26 Luglio. Solo in quella data il pubblico verrà a conoscenza delle decisioni prese. Si verrà finalmente a sapere se verrà data nuovamente una licenza a Full Tilt Poker, o se le speranze di questo illustre nome del poker online di ricominciare a fare giocare gli appassionati di poker sui suoi tavoli da gioco.

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