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  • Full Tilt Poker riesce a guadagnare ancora un po’ di tempo

    Giovedi 11 agosto 2011 da Claudio

I problemi di Full Tilt Poker sembravano aumentare sempre di più. Nonostante il fatto che molti giocatori, ed esperti del settore, avevano ormai pronosticato che la tanto pubblicizzata riunione a porte aperte, indetta dalla AGCC (Alderney Gambling Control Commission), avrebbe definitivamente messo la parola fine alla vita di una delle poker room online più famose nel mondo ,hanno dovuto, almeno per il momento, ricredersi. La riunione si è svolta, non senza qualche diverbio tra i giocatori che hanno un account di gioco bloccato su Full Tilt Poker, e gli avvocati dell’azienda, ma non si è comunque arrivati ad una soluzione definitiva.

La AGCC ha fatto finalmente sapere il motivo per cui ha bloccato la licenza principale di Full Tilt Poker, semplicemente per delle tasse non pagate. Può sembrare quasi impossibile, ma uno dei più fiorenti imperi legati al gioco d’azzardo online, potrebbe essere stroncato per una semplice questione di tasse.

C’è inoltre da considerare che il prolungarsi della situazione attuale, e cioè l’impossibilità di accogliere i giocatori sui tavoli da gioco, renderà sempre più difficile un ritorno ai tempi d’oro del passato. Un po’ perché diversi giocatori nel frattempo avranno deciso di affidarsi ad una delle molte altre poker room online presenti sul mercato. Oltre a questo c’è da considerare che un buon numero di giocatori avrà perso la fiducia riposta in Full Tilt Poker visto il protrarsi del periodo di congelamento del denaro negli account di gioco.

La AGCC ha comunque deciso di essere magnanima, forse anche a causa dei misteriosi finanziatori che sarebbero interessati ad acquistare almeno una parte dell’impero Full Tilt Poker, e che quindi potrebbero immettere nuovo denaro liquido nel “bankroll” della società, che sarebbe quindi in grado di pagargli le tasse arretrate. La AGCC ha dato tempo a Full Tilt Poker fino al prossimo 15 Settembre per portare delle nuove prove a suo favore.

Ma la poca fiducia che i giocatori avevano ancora nella poker room potrebbe essere definitivamente demolita dalle nuove indiscrezioni fatte trapelare da un sito specializzato, subjectpoker.com. Infatti, sembrerebbe che Ivey abbia ricevuto quasi 11 milioni di dollari, da quella che ormai molti consideravano la sua ex poker room, restituendone meno della metà. Oltre a questo un altro pro, David Benyamine, avrebbe ricevuto quasi un milione di dollari, e anche la possibilità di accedere al suo account, probabilmente per prelevare il denaro presente, dopo il fatidico 15 Aprile.

Per il momento queste notizie sono state considerate soltanto delle indiscrezioni, ma se dovessero essere considerate veritiere, anche senza la convalida di Full Tilt Poker, non c’è di certo da aspettarsi un ritorno di immagine positivo per la poker room, ma neanche per Ivey. Il campione americano, infatti, poco dopo il blocco degli account di gioco aveva chiamato in causa la sua poker room, risentito a suo dire, per il comportamento poco corretto verso tanti piccoli, e grandi, giocatori che si erano visti impossibilitati ad utilizzare il denaro presente nei propri bankroll.

Solo il futuro, ed eventuali altre indiscrezioni, potranno svelare tutti i misteri che si nascondono dietro alla gestione, decisamente non all’altezza delle aspettative, che Full Tilt Poker avrebbe utilizzato nel corso degli anni precedenti al Black Friday, e che hanno portato alla situazione attuale.

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