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  • Full Tilt Poker nel panico?

    sabato 11 giugno 2011 da Claudio

Il mondo del poker online è riuscito in pochi anni a ottenere dei risultati da record. Milioni di giocatori collegati sui tavoli da gioco di grandi e piccole poker room, decine di milioni, per non dire centinaia, di dollari messi in gioco ogni giorno. Fino alla tragica conclusione di questa situazione, il Black Friday.

Al grande pubblico non sono ancora del tutto chiari i motivi che hanno spinto l’FBI a iniziare queste indagini, anche se molti sono ormai convinti che il Dipartimento di Stato Americano fosse solamente intenzionato a mettere le mani sul denaro delle poker room. Quello che invece la maggior parte delle persone hanno ormai capito è che potranno rivedere il denaro che hanno fermo negli account di gioco con molta difficoltà.

Le poker room colpite dal Black Friday, Full Tilt, Poker Stars e Ultimate Bet, non possono che dare rassicurazioni ai giocatori. Infatti, al momento, non è possibile valutare tra quanto tempo le poker room saranno in grado di ripagare i giocatori.

Ogni poker room ha adottato una strategia diversa per cercare di trovare una soluzione alla crisi che ha preso di mira il mercato americano.

Ultimate Bet ha scelto di licenziare una buona parte dei giocatori che sponsorizzava. La cosa che ha fatto maggiormente discutere è che non ha dato nessun preavviso, i giocatori si sono visti chiudere l’account di gioco, e i contratti, da un giorno all’altro. Senza dimenticare inoltre che il denaro ancora presente che la poker room ha anche bloccato il denaro presente sugli account degli stessi giocatori.

PokerStars ha preferito dedicarsi con maggiore attenzione al mercato europeo, per cercare di equilibrare le perdite di quello americano. Una scelta che ha avuto un ottimo ritorno d’immagine. Questo anche grazie alle scelte di Ultimate Bet, e al comportamento di Full Tilt Poker

Full Tilt Poker è una delle società più colpite dal Black Friday, anche perché era la poker room che poteva contare sul numero maggiore di giocatori americani ai propri tavoli da gioco. Giocatori che sono rimasti alquanto perplessi, per non dire delusi, dal comportamento tenuto da questo colosso del gioco d’azzardo online. Infatti, Full Tilt Poker non sta davvero facendo sapere nulla ai giocatori sul modo in cui intende procedere. La cosa ha dell’assurdo, in particolar modo considerando che la poker room ha fermi, sui suoi diversi account di gioco, ben 150 milioni di dollari.

La paura dei giocatori è che Full Tilt Poker decida di seguire l’esempio di Bodog. Questa poker room americana ha, infatti, deciso di cambiare dominio. L’indirizzo bodog.com non è, infatti, più raggiungibile, poiché è stato spostato al nuovo indirizzo bodog.eu. La scelta fatta, sembra ai più, un semplice espediente per prendere un po’ di tempo, e magari riuscire a pianificare delle azioni in grado di fermare il Dipartimento di Stato prima che riesca a bloccare il dominio com’è ha fatto con le altre poker room.

Quello che stupisce maggiormente, oltre alla mancanza di comunicazione di Full Tilt Poker, è la perfetta scelta di tempo di Doyles Brunson. Ha, infatti, abbandonato la sua poker room, la Doyles Room, pochi giorni prima del Black Friday. Merito del sesto senso del giocatore di poker professionista, oppure di una soffiata di qualche conoscente?

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