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  • Full Tilt Poker ha richiesto la licenza per operare in Spagna

    venerdì 16 dicembre 2011 da Claudio

Bernard Tapie, il nuovo proprietario di Full Tilt Poker sembra intenzionato a iniziare il 2012 in grande, partendo all’assalto del mercato europeo di poker online. Infatti, proprio in questi giorni si è recato in Spagna per eseguire una regolare richiesta della licenza necessaria per avviare legalmente l’attività di fornitore d’intrattenimento digitale di gioco d’azzardo in Spagna. Il sopraggiungere di questa notizia, non può fare altro che ben sperare per le veci della famosa poker room, in attesa della notizia della regola acquisizione di Full Tilt Poker, l’ammontare dell’operazione dovrebbe essere di 80 milioni di dollari, le voci sui movimenti dei nuovi proprietari si susseguono a ritmo incessante fornendo altra pubblicità alla vicenda.

Proprio la Spagna, che nei primi mesi del 2012 è intenzionata a regolamentare il proprio mercato del gioco d’azzardo, potrebbe diventare il trampolino di lancio della poker room Full Tilt Poker. Il mercato americano, che a causa del “Black Friday” è ancora molto inflazionato viene messo in secondo piano da molte poker room, che impostano la maggior parte delle loro operazioni di rafforzamento su quello europeo. La Francia, la Spagna e la Germania, grazie al sempre maggior numero di giocatori e alla prossima regolamentazione del gioco d’azzardo, sembrano essere le nazioni più interessate da queste azioni. Bernard Tapie non è sicuramente uno sprovveduto, e da subito vuole far vedere che la rinata Full Tilt Poker non è intenzionata a perdere terreno sui suoi diretti avversari. Infatti, oltre a Full Tilt Poker anche altri grossi nomi come PokerStarse 888Poker hanno fatto regolare richiesta,per avere le necessarie licenze per operare sul territorio Spagnolo.

La Commissione di controllo spagnola è stata chiara con il nuovo proprietario di Full Tilt Poker, la licenza potrà essere rilasciata solo quando tutti i giocatori spagnoli avranno ricevuto le vincite presenti nei loro conti sulla poker room. Anche la Spagna, come la Francia, vuole offrire alla nuova cordata di proprietari la possibilità di mettersi in regola, e di ripristinare una situazione che purtroppo in questo momento sta solo facendo una brutta pubblicità al mondo del poker online e del gioco d’azzardo in tutto il mondo.

Il gruppo Tapie, proprio per non incappare in eventuali sanzioni o nuovi blocchi, è stato da subito ben chiaro sulla politica che vuole seguire, offrire i propri servizi solo ed esclusivamente in mercati regolamentati; dove non ci potranno essere sorprese. Seguendo questo discorso non è da escludere la possibilità che in un futuro non troppo lontano Full Tilt Poker faccia richiesta per ottenere una regolamentare licenza per il gioco online sul territorio italiano.

In queste ore di ferventi e incessanti voci e notizie, la priorità del gruppo Tapie è sicuramente quella di vedere revocato il blocco della licenza di Full Tilt Poker dell’isola di Alderney, dove sono posizionati fisicamente tutti i server della poker room e la sua struttura operativa. Tapie, non appena avrà sistemato la sua posizione con il Dipartimento di Giustizia americano potrà finalmente dare questa notizia al mondo intero, ed iniziare a pensare a far fruttare il suo ingente investimento in Full Tilt Poker.

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