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  • Full Tilt Poker, ancora problemi dopo il Black Friday

    sabato 25 febbraio 2012 da Claudio

Sono passate poche settimane dalle ultime notizie, che davano imminente la riapertura del noto casinò online; ma le continue voci che si susseguono sembrano dare poche possibilità agli estimatori di Full Tilt Poker. In questa settimana, alcuni dei giocatori professionisti che si sono macchiati del furto di svariati milioni di dollari dalle casse di Full Tilt Poker, hanno rilasciato delle dichiarazioni a dir poco contrastanti.

Secondo una delle ultime analisi, il debito che i giocatori Pro di Full Tilt Poker devono restituire ai precedenti proprietari del noto casinò online, si dovrebbe aggirare sui 17 milioni di dollari. Questa somma, è stata prelevata dalle casse di Full Tilt Poker da 19 giocatori, che hanno utilizzato questi fondi per pagare i buy in degli eventi high stakes a cui hanno preso parte; ma senza restituire mai queste somme. La notizia di questa mancanza, resa nota da Behn Dayanim, legale del gruppo capitanato da Bernard Tapie, è stata rilasciata anche con una lista dettagliata dei nomi dei giocatori incriminati. I nomi di questi giocatori, che includono Barry Greenstein, Mike Matusow, John Juanda, Tom ‘durrrr’ Dwan, Phil Ivey, Layne Flack, ed Erick Lindgren, hanno letteralmente lasciato senza parole un numero considerevole di giocatori in tutto il mondo.

Non tutti i giocatori presenti nella lista hanno rilasciato una dichiarazione, ma qualcuno ha già messo in chiaro la propria posizione su questa vicenda. Barry Greenstein e Mike Matusow, per fare un esempio, non sembrano interessati a risarcire le casse del casinò con le cifre a loro imputate. Matusow, che secondo lo studio legale del gruppo capitanato da Bernard Tapie si è reso irreperibile, dovrebbe versare circa 700.000 dollari nelle casse di Full Tilt Poker. Per controparte, uno dei nomi più noti della lista, Tom ‘durrrr’ Dwan, ha firmato un documento in cui si dichiara disponibile a versare la somma a lui imputata nelle casse di Full Tilt Poker. Oltre a Dwan, anche John Juanda sembra essersi dichiarato propenso a versare la somma di denaro a lui imputata.

Full Tilt Poker, che tutti ormai davamo pronta a ritornare alla ribalta con la sua ottima offerta di tavoli da gioco e di giochi d’azzardo, sembra che stia per vedere svanire l’unica cordata d’imprenditori propensi a rilanciare questo noto casinò online. L’incremento di voci contrastanti, sulle volontà di continuare la procedura di acquisto della società a cui fa capo Full Tilt Poker, stanno riuscendo a minare le sicurezze delle molte persone pronte a scommettere nella nuova rinascita di questo casinò online.

Speriamo che queste voci non si fondino sulla realtà dei fatti, ma solo su una serie di false voci, e che in poco tempo questi ulteriori problemi si risolvano nel migliore dei modi per i tanti giocatori che hanno ancora bloccati i fondi nei propri conti di Full Tilt Poker. La riapertura di Full Tilt Poker, con il conseguente sblocco delle somme bloccate, vedrà finalmente concludersi le vicende del ben noto “Black Friday”.

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