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  • Full Tilt Poker a porte chiuse, ma non troppo

    Giovedi 22 settembre 2011 da Claudio

Come vi avevamo già spiegato nelle settimane precedenti è molto difficile riuscire a farsi un’idea precisa della situazione in cui si trova Full Tilt Poker. Sia perché fino a questo momento la poker room era decisamente avara nel rilasciare comunicati stampa, ma anche perché la situazione era, ed è tutt’ora, in piena evoluzione.

Le ultime notizie sono un chiaro esempio di questa situazione a tratti contraddittoria.

Full Tilt Poker è stata in grado di ottenere dalla AGCC un’udienza a porta chiuse per il prossimo 19 Settembre. Se a molti di voi la cosa può sembrare poco importante, è solo perché non avete riflettuto abbastanza. La prima udienza che ha visto confrontare le due parti, la poker room e la AGCC, lo scorso Luglio, si è tenuta a porte aperte. Questo ha permesso una rapida, e veritiera, divulgazione delle argomentazioni delle due parti per spiegare la situazione in cui si trovano ultimamente.

Situazione, che è meglio ricordare, vede Full Tilt Poker tenere bloccati sui propri account di gioco svariati milioni di dollari, che, di fatto, sono proprietà dei giocatori. Aver autorizzato un’udienza a porte aperte era stato visto dai giocatori come un preciso messaggio di volere rendere il dibattito tra le due parti, necessario per un chiarimento, il più trasparente possibile. Chiarimento che non c’è stato, dato la totale mancanza di comunicazione.

Quello che al momento preoccupa i giocatori è il perché si è deciso di tenere all’oscuro il pubblico nella prossima vertenza. E’ vero che la poker room è in gravi problemi, ma allo stesso tempo il suo obiettivo primario dovrebbe essere quello di risarcire i giocatori.
Cosa che per il momento ha promesso a più riprese, ma senza poi incominciare a farlo.

Questa non è comunque l’unica notizia di questa settimana riguardante Full Tilt Poker. Secondo un comunicato rilasciato dalla stessa società, su un sito molto noto agli amanti del poker, Pokerstrategy.com, nei prossimi mesi potremmo assistere ad un rilevante numero di licenziamenti in casa Pocket Kings Ltd.

I licenziamenti sarebbero collegati a un ridimensionamento dell’organico, che si è reso obbligatorio dato che la società deve ridurre i costi aziendali di 12 milioni di euro. Questa riduzione dei costi sarebbe necessaria per rendere più competitiva la società sul mercato europeo, e più in generale nei mercati legati a paesi non statunitensi. Quindi, quelli che in precedenza erano considerati dei mercati secondari da Full Tilt Poker, e che adesso invece si potrebbero rivelare la sua ancora di salvezza.

La notizia dei futuri licenziamenti, si parla di 250 posizioni, ma con molta probabilità il numero sarà maggiore, non ha ancora sortito alcun effetto sui possibili investitori interessati a Full Tilt Poker. Non è semplice capire se la notizia sarà presa in maniera positiva, un organico più piccolo dovrebbe essere più semplice da gestire, oppure in maniera diversa. Questi licenziamenti potrebbero essere anche visti come un modo per ridurre in maniera sbrigativa le uscite, e cercare così di diminuire il deficit dell’azienda, che, impossibilità per il momento a rientrare sul mercato, è in continua crescita.

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