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  • Daniel Negreanu portavoce di PokerStars?

    sabato 14 maggio 2011 da Claudio

Che UB (Ultimate Bet) non fosse una delle poker room preferite di Daniel Negreanu era risaputo. Nonostante questo gli ultimi commenti del giocatore canadese non possono che essere considerate delle vere e proprie frecciate verso una delle poker room che ha maggiormente subito gli effetti del Black Friday, lo scandalo che ha colpito il poker americano.

Negreanu, uno dei più conosciuti, e forti, Pro di PokerStars poco dopo essere stato eliminato dall’EPT di Madrid ha, infatti, sparato a zero sul modo in cui UB ha gestito la situazione venutasi a creare. Non contento, ha elogiato la gestione di PokerStars, che a suo dire ha saputo reagire prontamente alla crisi, riuscendo non solo a limitare le perdite, ma anche ad avere un ritorno d’immagine notevole.

Non si può comunque affermare che Negreanu parli solamente a favore del suo sponsor, poiché le ultime azioni adottate dalla Blanca Games, la società che controlla le 2 poker room più penalizzate, hanno mantenuto una linea d’azione molto discutibile. Infatti, anche se licenziare dei giocatori sponsorizzati, può essere considerata una mossa necessaria per cercare di far quadrare il bilancio, viste le poche entrare del momento, che sono in sostanza nulle, non si può affermare che è una mossa che andrà a genio agli amanti del poker.

Per il momento sono trapelati pochi commenti dai giocatori che sono stati licenziati, ma com’è logico aspettarsi non sono stati per nulla indulgenti nei riguardi del loro ex-sponsor. Uno dei primi ad aver commentato il proprio licenziamento è stato Joe Sebok, che ha preso il tutto abbastanza con filosofia. Non si può certo dire lo stesso di Bryan Devonshire, che ha affermato che UB ha addirittura bloccato il suo conto di gioco senza dargli la possibilità di prelevare il denaro che era depositato.

A priori, la decisione di Phil Hellmuth e Annie Duke, due dei giocatori simbolo di UB, di lasciare la poker room non sembra poi una mossa discutibile com’era sembrata solo un paio di mesi fa.

Negreanu ha continuando affermando di essere più che felice di far parte del team di PokerStars. PokerStars ha saputo agire più velocemente, e ottenendo risultati migliori, di quelli di altre poker room. Infatti, è riuscita in poco tempo a far sbloccare il proprio dominio .com, e a restituire il denaro dei giocatori che era rimasto bloccato. Da notare che UB riuscirà, molto facilmente, a restituire il denaro presente sui propri conti ai giocatori americani, che ne faranno richiesta, solo per la fine di questo mese. Allo stesso tempo non si sa ancora di preciso quali saranno gli sviluppi futuri per i domini bloccati, e che rimarranno tali per un periodo ancora imprecisato.

Sono passate ormai 3 settimane dal fatidico giorno in cui milioni di giocatori americani non hanno potuto accedere al sito di una delle poker room incriminate. Se Pokerstars può essere considerata la poker room che ha subito le perdite minori, circa un 25 %, si può affermare senza ombra di dubbio che il comportamento adottato, oltre ad evitare troppe perdite, ha fatto sentire più protetti i giocatori che hanno scelto di non abbandonare la poker room.
Lo stesso non si può di certo dire dei giocatori che utilizzavano una poker room del gruppo Cereus.

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