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  • Dalla Nuova Zelanda all’Irlanda, ecco alcuni tornei estivi

    Lunedi 12 agosto 2013 da Beatrice

Questa settimana il poker live italiano si è preso una meritata pausa estiva, perciò abbiamo deciso di raccontarvi due eventi un po’ lontani, ma la cui storia è di sicuro interesse anche per i nostri lettori.

Il primo evento di cui vi parleremo si è tenuto in Nuova Zelanda, decisamente dall’altra parte del mondo per noi, ma la storia è talmente emozionante che ha fatto il giro del mondo. Il secondo evento, invece, si è tenuto in Europa, in Irlanda, dove un grande campione ha dovuto ingoiare un bel boccone amaro.

Australian New Zeland Poker Tour: la storia di Jonathan Bredin

Uno dei tanti tour che Poker Stars organizza nel mondo è quello dell’Australian New Zeland Poker Tour, che si tiene in diverse città dell’Australia e della Nuova Zelanda. In particolare, vi parliamo ora della tappa che si è tenuta a Queenstown, una città situata nella parte sud ovest dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, famosa perché sul suo territorio sono stati girati i film della saga del Signore degli anelli.

In tutto, 126 giocatori si sono presentati ai cancelli di partenza dell’evento più importante, in Main Event, numero basso per gli standard europei, ma che tutto sommato può considerarsi un successo.

Non entreremo nel dettaglio dell’evento, anche perché la maggior parte dei giocatori che hanno partecipato sono praticamente degli sconosciuti dalle nostre parti, come è normale che sia. Invece, vogliamo concentrarci sulla performance di un giocatore, Jonathan Bredin, che è stato in testa al torneo sin dal day 3.

La particolarità di questo giocatore sta nel fatto che è affetto da una forma di paralisi cerebrale che gli impedisce il movimento e la comunicazione. Questo pesante handicap, non ha però scoraggiato questo ragazzo neozelandese, grande appassionato di poker fin da piccolo, che ha deciso di partecipare al suo primo evento live, proprio a Queenstown.

Per comunicare, Jonathan usa un Ipad, mentre per muovere chip e carte si avvale dell’aiuto di una amico, Chris, che lo ha accompagnato in questa bella avventura.
Jonathan è riuscito così ad arrivare al final table da chip leader, con un grande vantaggio sugli altri giocatori e alla fine è riuscito anche a vincere il trofeo e il primo premio.

C’è anche una storia nella storia: l’ultima mano di Bredin, quella della vittoria, è stata K di fiori e K di picche, la stessa combinazione di carte che Jonanthan ha tatuato sul suo braccio sinistro!

Dopo questa vittoria, Jonathan ha assicurato che non si perderà nemmeno una tappa dell’Australian New Zeland Poker Tour, gli avversari sono avvisati.

Per dovere di cronaca, ecco la classifica finale dell’evento ( i premi sono espressi in dollari neozelandesi, NZ $)

1- Jonathan Bredin con 93,600 NZ $
2- Daniel Laidlaw con 59,550 NZ $
3- Chiu Yeung Lee con 34,900 NZ $
4- Raj Ramakrishnan con 28,900 NZ $
5- Jon Pierre Narbey con 23,800 NZ $
6- Ricky Kroesen con 19,550 NZ $
7- Colin Carpenter con 16,150 NZ $
8- Daniel Neilson con 12,750 NZ $
9- Michael Chon con 10,200 NZ $

L’Irish Poker Championship

Si è svolto a Galway, in Irlanda, uno dei tornei più importanti del paese, l’Irish Poker Championship. Questo evento fa parte di un festival più grande, organizzato da Full Tilt Poker. Per partecipare, i giocatori hanno pagato un buy in di 2,500 €. Un evento pensato e vissuto per lo più da professionisti, quindi. In questa occasione, un player ha brillato sopra tutti gli altri. Stiamo parlando di Steve O’Dwyer, giocatore statunitense, ma dalle chiare origini irlandesi. Steve è reduce da un anno d’oro, dopo aver vinto l’European Poker Tour Grand Final a Montecarlo in maggio, oltre ad altri importanti piazzamenti negli ultimi mesi. All’Irish Poker Championship, Steve ha giocato come una furia, eliminando tutti quelli che si sono trovati sul suo cammino. È arrivato al final table, dove dominava tutti, avendo più del doppio delle chip del secondo in classifica:

1- Steve O`Dwyer con 528.500 chip
2- Max Silver con 253.800 chip
3- Marc MacDonnell con 184.100 chip
4- Thomas Hall con 177.600 chip
5- Ian Gascoigne con 83.000 chip
6- Peter Murphy con 42.000 chip
7- Trevor Dinneen con 35.100 chip

I giochi sembravano quindi ormai fatti, ma la fine non è stata quella che ci si aspettava: nonostante il netto vantaggio in chip e in esperienza rispetto agli altri giocatori, O’Dwyer si è dovuto arrendere ad uno dei padroni di casa in corsa, Trevor Dinneen, che tra l’altro è partito dal finel table con lo stack più corto.

Ecco la classifica finale dell’evento:

1- Trevor Dinneen con 39.450 €
2- Steve O’Dwyer con 27.840 €
3- Marc Macdonnell con 18.560 €
4- Ian Gascoigne con 11.600 €
5- Thomas Hall con 8.120 €
6- Max Silver con 5.800 €
7- Peter Murphy con 4.642 €

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