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  • Bernard Tapie non vuole dimenticare Full Tilt Poker

    sabato 5 maggio 2012 da Claudio

Che Bernard Tapie sia una persona molto ostinata ormai era una cosa facile da capire, ma la mossa dopo il fallito tentativo di acquisizione di Full Tilt Poker ci lascia addirittura a bocca aperta. Bernard Tapie, tramite i legali del suo gruppo, ha inviato delle lettere ai dirigenti di Full Tilt Poker, offrendogli un posto di lavoro in una sala da gioco totalmente nuova.

14 elementi chiave, persone che lavoravano per i precedenti proprietari di Full Tilt Poker, è stata fatta una richiesta di disponibilità per lavorare in una nuova società capitanata dal gruppo di Bernard Tapie. Il nuovo nome della società, che si chiamerà “Game Cubed”, ha già reso chiaro che vuole reclutare tutti gli elementi chiave che hanno portato al successo la poker room di Full Tilt Poker.

Quando Laurent Tapie si è reso conto che la trattativa per l’acquisto di Full Tilt Poker stava per terminare, e non nel migliore dei modi per il suo gruppo, ha scelto di trovare una soluzione diversa per entrare nel mondo del poker online. Nella lettera che ha inviato, Bernard Tapie ha chiesto una risposta fulminea per riuscire a pianificare al meglio il lancio di questa sua nuova avventura. L’unico punto su cui non voleva transigere, era la richiesta di impegno di tutte le persone coinvolte in quella richiesta, altrimenti sarebbe venuta meno la sua proposta di assunzione.

Dopo sette mesi di estenuanti trattative, avvenute tra il Dipartimento di Giustizia americano e il gruppo di Bernard Tapie, l’accordo è sfumato senza un nulla di fatto. Il piano proposto per il rilancio di Full Tilt Poker, da parte del gruppo di Bernars Tapie, si è arenato per il non raggiungimento di un accordo tra le due parti. Le proposte del gruppo di Bernard Tapie, non offrivano abbastanza garanzie al Dipartimento di Giustizia americano sul totale rimborso dei giocatori USA coinvolti nelle vicende del Black Friday.

Ora, nella trattativa è entrato un nuovo pretendente, che è interessato all’acquisto della società di Full Tilt Poker. Il nuovo pretendente alla trattativa è la poker room di PokerStars, che si è già messa in contatto con il Dipartimento di Giustizia americano. Per il momento, gli incontri presi tra le due parti si stanno svolgendo nel più totale riserbo, e non ci sono giunte informazioni sicure sugli incontri avvenuti tra le due parti.

Full Tilt Poker in passato è stata una delle poker room più importanti del mondo, i tanti giocatori che ogni giorno si ricevano sui suoi tavoli provenivano da tutto il mondo, e facevano guadagnare alla poker room moltissimi soldi. Il rimborso totale dei giocatori coinvolti nelle faccende del Black Friday, che il Dipartimento della Giustizia americana richiede come clausola primaria per concludere la transizione della vendita della poker room di Full Tilt Poker, è una delle clausole su cui non vuole transigere e che deve essere rispettata. Fino a quando non sarà rilasciata nessuna dichiarazione ufficiale, sui rapporti che si stanno tenendo tra le due parti, non potremmo essere sicuri delle eventuali relazioni e della conclusione di questo affare.

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